Il progetto dell'impianto a Biomasse di Gallicano

 

Chi vuole costruire la centrale a BIOMASSE di Gallicano?

Dagli atti comunale, all'inizio sembrava che fosse Se.Ve.Ra. che volesse costruire la centrale, poi abbiamo scoperto che è la società "Feu De Bois Societa Energetica Srl" con sede legale a Castelnuovo Garfagnana e capitale sociale di 40.000 euro. I soci della società sono i seguenti:

  • Terra Uomini Ambiente Società agricola cooperativa  (Castelnuovo Garfanana) 5%
  • Terra Energia srl  (Castelnuovo Garfanana)  20%
  • SETA srl  (Castelnuovo Garfanana)  25%
  • S.E.A. srl  Società Elettrica Valdaostana (Pollein Aosta) 25%
  • F.LLI RONC srl   (Aosta) 25%

 

Schema centrale a biomasse

L'immagine qui spora rappresenta una esemplificazione di un generico impianto di cogenerazione con impianto di teleriscaldamento, solo a titolo esemplificativo.

Il progetto dell'impianto di Gallicano

Produzione e consumi

Tecnologia : Caldaia a griglia mobile
Potenza introdotta : 5912 kw
Rendimento termico : 0,84
Potenza termica : 4996 kw
Ore funzionamento anno : 8016 ore

La Centrale di Gallicano sarà dotata di una caldaia della potenza al focolare di 5,9 MW  alimentata a biomassa. Il progetto prevede sia la generazione sia di enegia elettrica (1 MW di potenza)  da immettere nella rete elettrica, che la generazione di energia termica da immettere nel circuito di teleriscaldamento.

L’impianto funzionerà costantemente 24 ore su 24 per circa 8.000 ore/anno.  L’energia prodotta, pari a circa 8.000 MWhe e 25.000 MWht sarà al 100% da fonte rinnovabile. L’energia elettrica sarà ceduta completamente alla rete pubblica mentre l’energia termica sarà vettoriata alle seguenti società:

  • PANTAREI s.r.l. società proprietaria e gestore del teleriscaldamento del comune di Gallicano.
  • G.A.I.A. S.p.A.  gestore unico del servizio idrico integrato.

I consumi annui di materia prima dipendono dal combustibile utilizzato. Infatti, nel rispetto dei criterio e della logica di filiera corta l’approvvigionamento del materiale combustibile avverrà in base alla disponibilità locale e stagionale della biomassa.

Al fine della stima dei quantitativi medi annui utilizzati si fa riferimento alla tabella sotto riportata Bilancio Energetico Annuale dove si prevede l’utilizzo di un mix di cippato a basso contenuto energetico (mix cippato e materiale vegetale con contenuto di umidità del 60% e p.c.i. di 7,9 MJ/kg).

Bilancio energetico

Approvvigionamento delle BIOMASSE – FILIERA CORTA

Esiste un impegno formale tra la società committente FEU DE BOIS SOCIETA’ ENERGETICA S.R.L e le società Terra Uomini e Ambiente Soc. Agricola Cooperativa con sede in Castelnuovo di Garfagnana in via E. Fermi n. 21 e la sua controllata Termas Società Agricola Cooperativa con sede in Castelnuovo di Garfagnana, via E. Fermi, 25. La dichiarazione stabilisce un impegno per 15 anni a fornire biomassa vergine (cippato di legna) a servizio dell’impianto in autorizzazione sufficiente a coprire i fabbisogni annui dello stesso.

Le società Terra Uomini e Ambiente Soc. Agricola Cooperativa con sede in Castelnuovo di Garfagnana e la sua controllata Termas Società Agricola Cooperativa con sede in Castelnuovo di Garfagnana, attraverso i contratti in essere di gestione forestale e di lavori di difesa del suolo, producono oltre 100.000 tonnellate annue di cippato da legno vergine, prevalentemente conifere e latifoglie.
La produzione avviene in cantieri dislocati sulla fascia costiera tra Livorno e Viareggio e nell’entroterra della provincia di Lucca.

Oltre ai contratti di lavoro forestale, di cui i maggiori sono con il Parco Regionale di Migliarino San Rossore e con il Comune di Pisa, la Cooperativa ha in gestione circa 2000 ettari di bosco in Garfagnana e sulla Montagna Pistoiese. Date le caratteristiche dell’impresa e del territorio in cui opera, la società ha la possibilità di
aumentare la capacità produttiva.

COMBUSTIBILE DELL’IMPIANTO

Le materie prime utilizzate saranno quelle previste dal D.Lgs. 152/2006 come biomassa miscelate a seconda delle disponibilità della materia prima. Infatti, nel rispetto dei criterio e della logica di filiera corta l’approvvigionamento del materiale combustibile avverrà in base alla disponibilità locale e stagionale della biomassa. L’impianto produttivo è in grado di utilizzare differenti mix di biomassa la cui composizione potrà variare dal 100% di una a miscele dalle più svariate percentuali nel rispetto delle emissioni e dei rendimenti.

In particolare il materiale combustibile utilizzato sarà conforme alla classificazione definita nella sezione 4, parte II, allegato X, Allegati alla parte V del D.L.vo 152/06 (ad eccezione del materiale definito alla lettera g) il cui utilizzo non è previsto):

  • a) Materiale vegetale prodotto da coltivazioni dedicate;
  • b) Materiale vegetale prodotto da trattamento esclusivamente meccanico di coltivazioni agricole non dedicate;
  • c) Materiale vegetale prodotto da interventi selvicolturali, da manutenzione forestale e da potatura;
  • d) Materiale vegetale prodotto dalla lavorazione esclusivamente meccanica di legno vergine e costituito da cortecce, segatura, trucioli, chips, refili e tondelli di legno vergine, granulati e cascami di legno vergine, granulati e cascami di sughero vergine, tondelli, non contaminati da inquinanti;
  • e) Materiale vegetale prodotto dalla lavorazione esclusivamente meccanica di prodotti agricoli;

STOCCAGGIO DELLE MATERIE PRIME

Le materie prime saranno stoccate nel silos dedicato presso la centrale, provvisto di rastrelli di movimentazione per l’alimentazione in caldaia. Il volume di stoccaggio al coperto (ovvero all’interno del silos) risulta pari a circa 150 m3 (capacità inferiore a 500q.li), e garantisce un’autonomia di circa 1-2 giorni (variabile in funzione del potere calorifico della biomassa utilizzata).
La modalità di trasporto in stabilimento sarà mediante autotreni gommati da 75 m3 di trasporto, mentre la movimentazione locale che avverrà con frequenza massima giornaliera mediante pala meccanica.
Approvvigionamento della biomassa  2,6 autotreni al giorno


EMISSIONI

La messa in opera di un impianto ad elevata tecnologia e prestazioni, insieme con l’installazione di misure di abbattimento delle emissioni ad alta efficienza, permettono non solo di rispettare i limiti di legge, ma di garantire dei livelli di emissioni molto più bassi, così come evidenziato nella tabella sotto riportata. Inoltre il funzionamento dell’impianto evita l’emissione in atmosfera di oltre 5.600 tonnellate all’anno di CO2 grazie all’utilizzo di un combustibile rinnovabile come la biomassa.
Valori limite e garantiti delle emissioni in atmosfera

Emissioni

GESTIONE RIFIUTI (CENERI)

Le ceneri prodotte saranno pari al massimo al 2% in peso della biomassa bruciata e quindi paria a circa 340t/anno(circa 17 autocarri/anno).

Le ceneri ottenute dalla combustione delle biomasse che come riportato precedentemente variano in un quantitativo di circa 2% in peso del quantitativo di biomassa utilizzata a fini energetici. Esse sono costituite in massima parte da sostanze inerti e incombuste quali silice, ossidi di alluminio, potassio, calcio, magnesio, sodio, altri metalli in tracce e agglomerati carboniosi.
Le ceneri verranno classificate come da Elenco europeo dei rifiuti - Cer (Decisione 2000/532/Ce e Dm 2 maggio 2006) con codice 10 01 01: ceneri pesanti, scorie e polveri di caldaia (tranne le polveri di caldaia di cui alla voce 10 01 04)
Tali ceneri vengono asportate automaticamente all’interno di scarrabili pronti per essere inviate a dimora finale presso discariche controllate.
Le ceneri prodotti dalla depurazione dei fumi sono classificabili con codice CER 10 01 19: “Rifiuti prodotti dalla depurazione dei fumi, diversi da quelli di cui alle voci 10 01 05, 10 01 07 e 10 01 18”e sono classificati come rifiuti speciali non pericolosi e saranno conferiti ad una ditta autorizzata per lo smaltimento

 

Costi e ricavi

Il costo previsto per la realizzazione dell'opera è di circa 7 milioni di euro

Il costo del combustibile (Biomassa) è stimato a circa 60€/tonn quindi per un totale di 1 milione di euro all'anno.

Costo manodopera di centrale: 100.000,00 €/anno

La maggior parte dei ricavi derivano dalla vendita di energia elettrica (280€/MWh), per cui i ricavi annui previsti sono di circa 2,25 milioni di euro.

E' stato stimato di cedere l'energia termica ad un prezzo di 50€/MWh, e di cederne la metà di quella prodotta (25 GWh /2 = 12,5 GWh/anno) per un totale di  circa 630.000 euro/anno.

Il ritorno dell’investimento è previsto in circa 6 anni.

 

 

Cerca
Commenti recenti