In migliaia al palio di S. Jacopo

Da il Tirreno — 20 luglio 2010   pagina 09   sezione: LUCCA

 

Al via del mossiere, con il tradizionale mortaretto, è iniziata sabato sera la XXXI edizione del Palio di S. Jacopo, tradizionale kermesse folcloristica che si concluderà domenica sera, in occasione della festa del patrono.  Per la gioia delle migliaia di persone, assiepate nelle tre piazze e lungo il consueto anello paesano, lo spettacolo, offerto dai rioni, è stato di altissimo pregio. Carri allegorici di raffinata simbologia, con gradevoli effetti cromatici, vivaci scenografie, il tutto accompagnato da efficaci musiche e da pregiati e colorati costumi indossati dai numerosi figuranti e creati appositamente nelle sartorie rionali, si sono susseguiti creando un vortice di emozioni.  Lo spettacolo di grande spessore artistico ha fatto passare in secondo piano anche la sfida fra i rioni, vera anima della manifestazione. Il numeroso pubblico, sia di parte che esterno, ha riservato scroscianti applausi a tutti e tre i rioni. Il difficile compito di esprimere un motivato giudizio legato alle qualità specifiche, come richieste dal regolamento della manifestazione per l’assegnazione dell’ambito “Cencio”, è a carico della apposita giuria tecnica, che sarà presente anche domenica sera. Per lo più l’opinione della piazza, dopo sabato sera, è per una sfida all’ultimo voto fra Monticello e Bufali, meno gettonato il Borgo Antico.  Un plauso alla Pro Loco che, immettendo sul percorso piazza “Caponnetto” ed eliminando un secondo giro dei carri, ha sicuramente creato maggiore spettacolo e allargato la platea di pubblico.

E.S.

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Primo compleanno per Gallicano.org

E' passato un anno esatto dalla nascita del sito ..... da allora abbiamo pubblicato oltre 750 pagine fra articoli, newsletter, delibere, interrogazioni, video e molte altre informazioni che riteniamo utili per i cittadini del comune di Gallicanio e non solo.

Speriamo abbiate apprezzato il lavoro svolto

 

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Il punto sulle lampade abbronzanti

Fonte AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro)

 

Arriva l’estate è c’è chi, per non arrivare pallido in spiaggia, si sottopone a ripetute sedute di lampada abbronzante. Ma c’è persino chi non riesce a farne a meno anche durante i mesi più freddi. Se il sole è stato infatti scagionato dall’accusa di essere la causa principale del melanoma (ma non di altri tipi di tumori cutanei), le lampade potrebbero esporre a rischi maggiori, soprattutto i più giovani.

 

Cosa sono
Per abbronzarsi si usano apparecchi che emettono vari tipi di raggi ultravioletti. Tuttavia, tra l’esposizione ai raggi solari e l’uso di un lettino ci sono differenze significative, che dipendono anche dal tipo di lampade. Queste possono essere di due tipi diversi: fluorescenti (emettono raggi UVA e UVB in una proporzione simile a quella dei raggi solari) o ad alta pressione (hanno una proporzione maggiore di raggi UVA ed espongono la pelle a un’irradiazione fino a 10 volte più intensa di quella del sole alle nostre latitudini). Le lampade ad alta pressione sono dotate di filtri parzialmente schermanti e devono essere mantenute in perfetta efficienza per evitare eritemi e ustioni cutanee.

 

Che cosa dice la scienza
In caso di esposizione prolungata, oltre all’arrossamento della pelle (eritema) si può verificare un’infiammazione della cornea e della congiuntiva, soprattutto quando gli occhi non sono adeguatamente protetti. Ma c’è di più: una recente analisi condotta dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione (IARC) e pubblicata sulla rivista Lancet Oncology ha rilevato che chi inizia prima dei 30 anni a usare i lettini solari vede aumentare del 75 per cento il rischio di essere colpito dal melanoma, il più pericoloso tumore della pelle.

 

Sempre secondo l’analisi i rischi maggiori riguarderebbero le persone con carnagione chiara e occhi azzurri, ma anche gli altri non sembrerebbero al sicuro. Inoltre, sbaglia chi ricorre all’abbronzatura artificiale pensando di potersi esporre al sole estivo in sicurezza: la colorazione della pelle ottenuta con i raggi UVA infatti non mette al riparo dalle scottature, causate dagli UVB su uno strato di pelle più superficiale.

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Video inchiesta - Il cancro della Versilia

 

Una video inchiesta tratta da www.viareggiotv.com

 


Nella Versilia si muore di tumore più che in altre zone. E' l'alto tasso di inquinamento all'origine di questo record negativo?

 

 

 

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Convocazione Straordinaria Consiglio Comunale - 6 luglio 2010

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Ultima puntata di annozero: la storia del latte in padania

Decine e decine di piccole aziende agricole rischiano di essere travolte per il crollo del prezzo del latte. La grande industria e la grande distribuzione minacciano il cuore pulsante del Made in Italy e rendono molto difficile distinguere la qualità del cibo che mangiamo ogni giorno. La stessa identità del territorio è minacciata dallo sviluppo drammatico di questa crisi. Riusciranno gli ormai poveri contadini a liberarsi dal giogo sporco della lega delle multinazionali?

 

 

 

E pensare che le grandi aziende cercano di non farci pensare alla qualità di quello che beviamo o mangiamo cercando di tranquillizzarci con messaggi pubblicitari rassicuranti..ma veramente in nome del profitto può essere tutto lecito?

Ci danno da bere latte in polvere che nessuno sa da dove viene e nessuno lo dice!!

Ecco perchè puntiamo sui distributori di latte alla spina!

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Bando per l’assegnazione di contributi ad integrazione dei canoni di locazione L. 431/98 - Anno 2010

Clicca qui per leggere il bando 2010

Clicca qui per scaricare il modulo di domanda

 

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Raccolta firme referendum sull'acqua

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Comunicato dei Comitati Ambiente e Salute di Bagni di Lucca, Fornoli, Borgo a Mozzano e Diecimo

Pubblichiamo in forma integrale un comunicato stampa dei Comitati Ambiente e Salute di Bagni di Lucca, Fornoli, Borgo a Mozzano e Diecimo, pubblicato oggi sul Nuovo corriere di Lucca.
Siamo disponibili a pubblicare una eventuale risposta.

 

"Nessuno di noi dubitava del fatto che Egidio Nardini fosse un grande sostenitore dell’impianto a biomasse dell’Alce. Nardini e il suo gruppo politico hanno sposato da tempo, a priori, la causa aziendale e si muovono da mesi all’unisono e in piena sintonia con Alce S.p.A.. E’ evidente che la Regione, la Provincia e il Comune di Bagni di Lucca hanno un interesse grande, anomalo e inspiegabile a che l’inceneritore a biomasse di Fornoli abbia l’autorizzazione a partire. I Comitati però non si vogliamo lanciare in supposizioni sui motivi per cui Nardini e soci si sono tuffati in questa faccenda. Ci sono altri poteri e altre competenze che potranno valutare questo aspetto. Quello che vogliamo contestare sono invece le molteplici gravi affermazioni contenute nelle dichiarazioni di Nardini.

 

Il consigliere provinciale, non si capisce bene se a nome proprio o per chi, inopinatamente  si arroga competenze e poteri che non ha, quando afferma di attenersi alla legge nel rifiutare la Valutazione di Impatto Ambientale richiesta dai Comitati.

 

Nardini è solo il presidente della V Commissione, niente di più. Non sta a lui decidere relativamente alla VIA. Evidentemente neppure ha preso visione delle motivazioni di carattere pregiudiziale avanzate da Legambiente, dallo studio legale dei Comitati e dalla società TERRA srl, alle quali a breve seguiranno ulteriori passaggi legali.

 

Diffidiamo inoltre Nardini dal continuare a minimizzare le osservazioni e le preoccupazioni dei cittadini.

 

Quello che sta succedendo a Lucca e a Bagni di Lucca non ha eguali in altre parti d’Italia. Nel novembre 2009, ad Asti, la Provincia e i Comuni interessati hanno bocciato un impianto analogo a quello dell’Alce, proposto dalla stessa proprietà aziendale. Eppure anche lì il clima costruito dall’azienda era di forte preoccupazione per i posti di lavoro. Soltanto da noi le istituzioni, Provincia e Comune di Bagni di Lucca, senza attuare nessuna indagine ambientale e sanitaria, appoggiano a priori, erroneamente, un progetto aziendale che danneggerebbe irreversibilmente l’immagine del territorio e metterebbe a rischio la salute della popolazione.

 

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Micro Cogeneratori ad alta efficienza

CogeneratoreDa diversi anni ormai si sente parlare di energie rinnovabili quali eolico, solare, idroelettrico, geotermico, ecc. 

 

Molte speranze per salvare la terra dagli stravolgimenti climatici, vengono riposte in queste forme di produzione di energia "pulita", ma andando a vedere i numeri, se si esclude l'energia idroelettrica, su cui che storicamente l'Italia ha investito molto, la percentuale delle altre rinnovabili è molto bassa: ad esempio per l'eolico siamo intorno al 3% rispetto al totale di energia prodotta in Italia (malgrado il boom che ha avuto in questi ultimi 2 anni).

 

L'enorme vantaggio delle energie rinnovabili è quello di produrre energia pulita senza emissioni di CO2 (salvo nella fase di costruzione dell'impianto) e quella di non avere dipendenza dai combustibili fossili.

Le rinnovabili come il solare e l'eolico, presentano però, almeno 2 grandi problemi:

  • sono costose se comparate rispetto all'energia prodotta dalle centrali a gas o termoelettriche, tanto è vero che hanno bisogno di forti incentivi (soprattutto il fotovoltaico per cui l'energia viene remunerata circa 4 volte il valore di mercato)
  • non sono sempre disponibili (per carenza di sole o vento) e questo presenta dei problemi al gestore della rete che deve garantire sempre in ogni istante che la domanda di energia sia uguale all'offerta

Per risolvere il primo problema, ci pensa lo stato, tramite gli incentivi, nella speranza di far maturare le tecnologie ed abbatterne i costi (cosa che per altro sta già avvenendo).

 

Per il secondo problema invece l'Italia non investe: si parla nel mondo di SmartGrid cioè di "reti intelligenti" capaci di sopportare variazione non programmabili della disponibilità di energia,  ma già adesso accade che l'energia eolica prodotta in Puglia, in determinati momenti va persa per incapacità della rete di distribuirla efficacemente dove ce ne è bisogno.

 

Ci sarebbe una soluzione intelligente, che potrebbe essere messa in pratica già da domani, che è molto più economica ed ha meno problemi dal punto di vista della rete: si tratta della micro cogenerazione ad alta efficienza. Un cittadino od un condominio, potrebbe sostituire la caldaia per riscaldamento, con un microcogeneratore a gas (ma si potrebbe farlo anche a legna) capace di fornire sia l'acqua calda sia elettricità per gli autoconsumi, capace in caso di eccedenza di iversarla in rete: tutto questo con rendimenti superiori al 90% !!! 

Se si pensa che mediamente le centrali termoelettriche hanno un rendimento pari al 40%, in termini di riduzione dei consumi e della CO2 sarebbe una svolta epocale. In poco tempo probabilmente si sanerebbe la fame di energia riuscendo anche a chiudere centrali inefficienti ed inquinanti e senza bisogno di costruire centrali nucleari.

Nei prossimi articoli cercherò di approfondire l'argomento.

 

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Dott.ssa Gentilini, teatro accademico Bagni di Lucca , giovedi 11 Febbraio

Giovedì 11 febbraio  2010 - ore 21, al Teatro Accademico di Bagni di Lucca

 

EFFETTI 

DELLA  COMBUSTIONE 

DI  BIOMASSE 

SULLA  SALUTE  UMANA

 

 INTERVERRÀ  LA  DOTT.SSA

PATRIZIA  GENTILINI

MEDICO  ONCOEMATOLOGO

Associazione Medici per l’Ambiente  - ISDE - ITALIA

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Lettera aperta in merito al previsto impianto a biomasse

L' Associazione Equa e Solidale Media Valle e Garfagnana, ci ha fatto avere una lettera aperta che è stata inviata al sindaco di Gallicano e che pubblichiamo.

 

Come sicuramente a sua conoscenza, la nostra associazione è da anni impegnata nella raccolta e divulgazione di dati e informazioni sulla situazione ambientale e sanitaria della Garfagnana e Mediavalle  Tale impegno è stato sempre condotto nella convinzione che una protezione ambientale adeguata sia essenziale per il benessere umano e per il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, incluso il diritto stesso alla vita. In particolare, negli ultimi mesi abbiamo pubblicizzato alcuni dati dell’ASL2 di Lucca, relativi alla mortalità nel periodo1987-2007 (SMR) nei singoli comuni della zona distretto Valle del Serchio, confrontati con i valori regionali toscani. Da tali dati risultano numerosi eccessi statisticamente significativi di mortalità rispetto alla media regionale in particolare per  Mortalità Generale nei maschi, per le malattie dell’Apparato Circolatorio in entrambi i sessi, e per le malattie dell’ Apparato Respiratorio nei maschi (per questi, con eccessi dal 30 al 400 % in 15 comuni su 21).

 

Durante l’incontro pubblico che si è tenuto a Gallicano il 01/12/09 in merito alla prevista installazione di un impianto a biomasse nel territorio di Gallicano, abbiamo appreso che, secondo quanto da Lei dichiarato, i su richiamati dati dell’ASL2 per quanto “significativi” dal punto di vista statistico, non lo sarebbero dal punto di vista scientifico e che di conseguenza occorrerebbe “uno studio serio, approfondito, su un campione rilevante di popolazione per un certo numero di anni”. Da quanto detto discendono necessariamente alcune considerazioni: 1) al di là della doverosa cautela nell’interpretazione dei dati  di mortalità relativi ai singoli comuni, essi evidenziano di fatto un’anomalia sanitaria della zona nel suo complesso; 2) di tale situazione si ha una insufficiente conoscenza e  pertanto sono necessari ulteriori e doverosi approfondimenti.

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Chiusura scuole Comune di Gallicano Martedì 22 Dicembre

 

 Il Sindaco

Visto il perdurare delle avverse condizioni atmosferiche e le abbondanti nevicate che hanno reso le strade del territorio comunale praticabili con notevoli rischi e disagi al traffico veicolare;

Considerate le difficoltà, sia per gli studenti che per i docenti e i collaboratori nel rarriungere le sedi scolastiche;

Ordina

la sospensione delle attività didattiche di tutte le scuole presenti sul territorio comunale nel giorno di Martedì 22 dicembre 2009

Per info 0583 73071

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Acqua, approvata la privatizzazione, ma manca un' autorità di controllo

AcquaIl Parlamento ha approvato in via definitiva l’ennesima modifica alla normativa in materia di affidamento di alcuni servizi pubblici locali. Purtroppo si tratta di un provvedimento un po’ caotico e improvvisato, che introduce elementi di preoccupazione formali e sostanziali. 

Comprendo l’intento del Governo di introdurre maggiore concorrenza, attraverso una più grande presenza di attori privati nel mercato dei servizi pubblici locali. Questo significa aprire la gestione dei servizi municipali anche ad attori esteri e di dimensione rilevante. Il rischio è che di fronte a una tale procedura nulla si sia detto in merito al “contropotere pubblico” delle Autorità di regolazione. È curioso, infatti, notare come il dispositivo si applichi ai settori del trasporto pubblico locale su gomma, alla gestione dei rifiuti e al servizio idrico: settori sprovvisti di Autorità nazionali di regolazione e di metodi tariffari adeguati. Non mi sembra che la pubblica amministrazione locale sia organizzata, su tutto il territorio italiano, a gestire processi di affidamento tramite procedure competitive, o a regolare concessioni pluriennali, fondate su contratti di servizio in assenza di Autorità “superiori” di regolamentazione. Così si mettono a rischio la qualità e la continuità dei servizi, la dinamica tariffaria: il rischio vero risiede, dunque, interamente sui possibili svantaggi per gli utenti.  Per il servizio idrico toscano non cambia quasi niente. Il modello di aziende miste pubblico-privato, che gli enti locali hanno scelto anni fa, è pienamente legittimo e non subisceeffetti del provvedimento. Le aziende dell’acqua sono spa miste, con il 40% del capitale ceduto a partner industriali, e continueranno a gestire il servizio come fatto finora.
L’unico affidamento che subisce gli effetti del provvedimento sarà quello in house di Gaia nell’Ato 1.  

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