Compostaggio domestico

Compostiera

 

Il miglioramento delle condizioni economiche, il progredire dello sviluppo industriale e l’incremento della popolazione nelle aree urbane sono la causa fondamentale dell’aumento della produzione di rifiuti registrato negli ultimi decenni: si pensi che ogni giorno,  nel nostro Paese, ogni abitante  mediamente ne produce 1,5 Kg!

Tuttavia è possibile fare molto per ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti, anzi, essi possono addirittura trasformarsi a tutti gli effetti in una risorsa preziosa e a volte indispensabile per il mantenimento di un sano equilibrio dei cicli naturali e per uno sviluppo davvero sostenibile:

ognuno di noi può contribuire mediante il compostaggio alla salvaguardia del pianeta.

Ma cos’è il compostaggio?

E’ un processo biologico naturale di “ossidazione” (la ruggine è ad esempio proprio uno dei prodotti di tale reazione chimica) che avviene dunque in presenza di ossigeno ed in condizioni controllate all’interno di cumuli, reattori (a livello industriale) o di un biocomposter ( a livello familiare).

Alla fine di tale processo si ottiene il compost, sostanza caratterizzata da una scarsa fermentescibilità e da un buon contenuto di nutrienti derivanti dalla mineralizzazione della sostanza organica. Un ruolo determinante in tutte le fasi del processo è svolto da microrganismi e successivamente da invertebrati ed insetti: batteri, funghi, alghe, acari, chiocciole, lombrichi e altri esseri viventi, ognuno dei quali svolge un ruolo essenziale nella decomposizione del cumulo organico, contribuendo in modo decisivo al riciclaggio dei nostri prodotti organici di scarto!

Il compost è quindi una grande fonte di sostanza organica che a sua volta è la risorsa più importante di energia immagazzinata e a disposizione degli organismi viventi che abitano il suolo. Il compost  è, cioè,  la chiusura della catena alimentare.

LE CARATTERISTICHE DEL COMPOST

La sostanza organica, se ben ottenuta, contribuisce al miglioramento delle proprietà biologiche, fisiche e chimiche del terreno nel quale viene impiantata.

Proprietà biologiche

La sostanza organica è utilizzata durante tutto il suo stadio di trasformazione come nutrimento dagli organismi microscopici (batteri, muffe)  e da insetti e vermi responsabili dei cicli della materia, essenziali alla vita vegetale.

Proprietà fisiche

La sostanza organica permette l’aggregazione delle piccole particelle del terreno e contribuisce ad avere un buon rapporto tra il volume del terreno stesso ed il volume occupato da aria e acqua. Rende il suolo strutturalmente più favorevole alla vita animale e vegetale rendendo i terreni argillosi più porosi e lavorabili e permettendo di trattenere acqua e sali minerali nei terreni sabbiosi.

Proprietà chimiche

La sostanza organica, dopo una fase detta di humificazione (processo naturale di trasformazione della sostanza organica originaria in humus), contiene già naturalmente ed è in grado di trattenere le sostanze nutritive come azoto, fosforo  e potassio. Trattenuti nella sostanza organica questi elementi vengono liberati gradualmente e resi disponibili per l’assorbimento radicale. Per migliorare le sue qualità, la sostanza organica deve essere presente in forma stabile, ovvero non più sottoposta a trasformazioni.

TIPI DI COMPOST

In dipendenza dai tempi  di compostaggio si distinguono sostanzialmente tre tipi di compost.

Compost fresco (4 mesi circa)

E’ un compost ancora in corso di trasformazione biologica. Se ne sconsiglia dunque l’applicazione a diretto contatto con le radici perché non è sufficientemente “stabile”. Da impiegare invece nell'orto ad una certa distanza di tempo dalla semina o dal trapianto della coltivazione.

Compost pronto (circa 8 mesi)

E’ un compost già stabile in cui l’attività biologica non produce più calore. Possibile l’impiego nell’orto e nel giardino subito prima della semina o del trapianto.

Compost maturo (8/12 mesi)

E’ il compost che possiede il minor effetto concimante e dunque è idoneo anche al contatto diretto con le radici e i semi. Indicato soprattutto come terriccio per le piante in vaso, per le semine ed i rinfittimenti dei prati.

COME SI UTILIZZA

Il compost ottenuto potrà essere utilizzato in molti modi.

  • Per la concimazione delle piante dei nostri giardini e/o vasi.
  • Per la manutenzione dei nostri prati, ad esempio per la risemina o il infittimento di un prato degradato.
  • Per l’orticoltura in generale.
  • Per la pacciamatura (tecnica che consiste nel ricoprire le aiuole o la base degli arbusti con del materiale vegetale. Come molte tecniche del giardinaggio nasce dall’imitazione della natura: le foglie degli alberi, una volta cadute, si accumulano al piede e impediscono ad altre piante di crescere mantenendo in salute l’albero).

Alcuni documenti con le istruzioni su come funziona il compostaggio domestico:

Documento 1

Documento 2

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