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Lampada alogena

Lampada alogena
La lampadina alogena è una particolare lampada ad incandescenza, ma ci sono alcune fondamentali caratteristiche che differenziano i due dispositivi.

Al gas contenuto nel bulbo viene aggiunto iodio, kripton, e a volte, xeno per permettere il riscaldamento del filamento fino a oltre 3000 K, in modo da aumentare l'efficienza luminosa e spostare verso l'alto la temperatura di colore.

Nelle alogene il tungsteno che evapora a causa della temperatura elevata reagisce con il gas formando un alogenuro di tungsteno. Successivamente il composto, entrando in contatto con il filamento incandescente si decompone e rideposita il tungsteno sul filamento stesso realizzando un ciclo, il ciclo alogeno. In questo modo la durata di vita di una lampada alogena può essere almeno doppia di una lampadina ad incandescenza normale, sebbene il filamento sia molto più caldo.

Poiché il bulbo, per permettere la reazione chimica tra iodio e tungsteno, deve avere una temperatura non inferiore a 250 °C, viene utilizzato un vetro speciale (quarzo) ad alta resistenza.

Per avere maggiori dettagli sul funzionamento clicca qui

I pregi di questa tecnologia sono:

  • a parità di luminosità, rispetto ad una lampadina ad incandescenza, consumano fino al 50% in meno
  • esistono modelli che funzionano sia a tensione di rete (230V) che a bassa tensione (12V)
  • la vita media di queste lampadine è del 10-12% superiore a quelle ad incandescenza

I  difetti di questa tecnologia sono:

  • emettono raggi ultravioletti, dannosi per l'occhio umano e capaci di provocare malattie della pelle e causare di sbiadimento degli oggetti illuminati. Il vetro posto davanti alle lampade attenua l'emissione dei raggi ultravioletti
  • emettono raggi infrarossi che tendono a scaldare parecchio gli oggetti colpiti dal fascio luminoso

 

 

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