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A difesa dei territori montani, “minacciati” dal controverso riordino delle autonomie locali prospettato dal Ministro Calderoli, che prevede il superamento delle Comunità Montane e una drastica riduzione del numero dei Consiglieri e degli Assessori Comunali, scende in campo la Conferenza dei Sindaci della Comunità Montana Garfagnana, che, con l’approvazione, all’unanimità, di un ordine del giorno, ribadisce fortemente la necessità che la montagna ed i piccoli Comuni, anziché essere sempre meno tutelati in termini di risorse trasferite e di rappresentatività, siano oggetto di una politica “specifica”, capace di dare risposte concrete alle loro esigenze, completamente differenti rispetto a quelle proprie dei territori densamente popolati.
Il documento mette in evidenza la necessità di attivare un percorso virtuoso che porti ad una diminuzione dei costi complessivi della politica, un’operazione che però non deve toccare i piccoli Comuni, dove il ruolo degli Amministratori non può essere assolutamente semplificato con il termine “poltrone”, vista l’assoluta irrilevanza delle indennità che competono a tali cariche a fronte del notevole impegno richiesto.
Questa riforma rappresenta l’ultimo colpo di scure, quello finale, che viene dato alla montagna e ai piccoli Comuni, che necessitano profondamente dell’attività delle Comunità Montane, fondamentali per lo sviluppo dei territori e per il mantenimento e la crescita dei servizi alla popolazione.
“Una considerazione valida in particolar modo per la Garfagnana - spiega il Sindaco di Castelnuovo Gaddo Gaddi - dove la Comunità Montana è, e dovrà sempre più essere in futuro, tavolo zonale di programmazione dei grandi progetti d’area, punto di sintesi e di raccordo imprescindibile tra le istanze provenienti dai Comuni e le esigenze delle forze produttive, economiche e sociali espressione del territorio”.
“Da sottolineare - aggiunge il Sindaco di Gallicano Maria Stella Adami - che la Comunità Montana Garfagnana, oltre a svolgere un fondamentale ruolo di programmazione e coordinamento, sia per quel che riguarda le azioni di sviluppo che nell’ambito della progettazione culturale, è sempre più protagonista nella gestione di deleghe dirette e conferite dai Comuni componenti, tra le quali non possiamo non ricordare lo Sportello Unico per le Attività Produttive, la protezione civile, l’antincendio boschivo, il vincolo idrogeologico, la salvaguardia del territorio, la valorizzazione del sistema agricolo ed artigianale, la promozione e l’accoglienza turistica. Servizi al cittadino ed alle imprese che ci auguriamo cresceranno nei prossimi mesi grazie all’attivazione di nuove importanti gestioni in forma associata”.