Inaugurazione variante di Castelnuovo 4 febbraio

Sarà il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, insieme al sindaco Gaddo Gaddi e al presidente della Regione, Claudio Martini, a inaugurare, giovedì 4 febbraio, alle ore 11.00, la variante di Castelnuovo.

L’infrastruttura viaria consentirà di liberare il centro storico di Castelnuovo dalla morsa del traffico pesante, collegando la strada regionale 445 della Garfagnana con la strada provinciale 72 del Passo delle Radici, per mezzo di tre viadotti (uno grande e due minori), una galleria artificiale e una naturale e due rotatorie.

I lavori, primo lotto di un’opera più complessa, sono iniziati nel gennaio del 2006 e hanno richiesto un investimento complessivo di 25 milioni di euro, coperto da fondi della Regione Toscana e dell’amministrazione provinciale.

Alla cerimonia di inaugurazione sono stati invitati i parlamentari, gli assessori e i consiglieri regionali eletti nella provincia di Lucca, il presidente della Comunità Montana della Garfagnana, Mario Puppa, nonché tutti i rappresentanti istituzionali della Valle del Serchio e gli esponenti delle categorie economiche e imprenditoriali.

Fonte: Lo Schermo

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (2 voti)

Fine dei lavori alla variante di Castelnuovo


5

Conto alla rovescia per il completamento dei lavori del I lotto alla variante di Castelnuovo Garfagnana: il centro storico, dopo un’attesa durata quattro anni, finalmente sarà alleggerito dal traffico pesante, convogliato sul nuovo complesso infrastrutturale. Ad annunciarlo, con soddisfazione, è il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli, a seguito del sopralluogo che i tecnici del Servizio Viabilità e Infrastrutture di Palazzo Ducale insieme alle imprese hanno effettuato questa mattina al cantiere per la dichiarazione di fine lavori.
La variante, che collega la strada regionale 445 della Garfagnana, a partire dalla località Carbonile, a valle dell’abitato di Castelnuovo, con la strada provinciale n°72 del Passo delle Radici, è un’opera complessa: è costituita da un grande viadotto e due minori, una galleria artificiale e una naturale e da due rotatorie, per un investimento complessivo di 25 milioni di euro coperti da fondi della Regione Toscana e dell’amministrazione provinciale.
LA fine dei lavori dichiarata in data odierna, dà avvio alle operazioni di rimozione del cantiere: nei prossimi giorni la ditta aggiudicatasi l’appalto, ossia l’Associazione Temporanea delle Imprese Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna e Demolizione e Movimento Terra di Messina (ATI C.C.C. – DE.MO.TER.), dovrà provvedere all’ultimazione delle opere complementari e alla pulizia. Le imprese, inoltre, si occuperanno anche di tutti gli interventi di decoro, a cominciare dalla sistemazione a verde delle rotatorie.
La Provincia si occuperà della verifica per la disposizione della segnaletica orizzontale e verticale e delle prime operazioni di collaudo strettamente necessarie per consentire l’apertura al traffico.
Il mese prossimo l’Amministrazione Provinciale procederà alla consegna dei lavori del II lotto - un intervento su 1200 m. di percorso, a cui si aggiungono 629 m. di una bretellina per la zona industriale, che collegherà la Sp n. 72 con la Sp n.16 di S. Romano, in località Pontardeto.
La maxi struttura della variante - Il cantiere è stato aperto nel gennaio 2006.
Il 1° lotto dell’intervento ha interessato la realizzazione di una galleria nel monte Lame, uno svincolo e una rotatoria, per circa 1650 metri di percorso. Il tracciato ha una carreggiata larga 10,5 metri: si stacca a sud dalla Sr 445 della Garfagnana mediante l’intersezione con una rotatoria, oltrepassa la linea ferroviaria Lucca-Aulla e il fiume Serchio, grazie a un viadotto di circa 110 m. di luce. Da qui attraversa il Monte Lame per 590 m ed esce in corrispondenza del fosso Cavatina, che supera con secondo un viadotto ad unica campata (viadotto Cavatina, lunghezza 34,80 m). La strada torna nuovamente in galleria (tunnel Cavatina da 75,60 m.), per poi passare, di nuovo, in viadotto in corrispondenza della vallata del Rio La Fossa (viadotto Rio La Fossa, 75,40 m), che raggiunge la zona di Pian della Pieve, con un’intersezione a rotatoria con la S.p 72 del Passo delle Radici.
Un’opera da 25 milioni di euro - Il costo dell’opera è di 25 milioni di euro ottenuti dalla Provincia attraverso la Regione Toscana e da investimenti diretti di Palazzo Ducale.
Fonte: Il Giornale diCastelnuovo

Cerca
Commenti recenti