Aziende in crisi, appello ai Comuni
VALLE DEL SERCHIO - Aziende in crisi, appello ai Comuni
Fonte: NOITV
Un gruppo di aziende della Valle del Serchio e della Garfagnana ha rivolto un appello ai Comuni del territorio affinche' intervengano per sanare la situazione finanzaria della Severacque e di Gaia. A seguito della situazione debitoria, Severacque e Gaia avrebbero interrotto i pagamenti e lavori in corso, mettendo in gravi difficolta' finanziarie le imprese che li eseguivano. A rischio ci sarebbero almeno 200 posti di lavoro.
Gaia e Severa non pagano, a rischio 200 posti
Da Il Tirreno: 17-02-2010
Oltre 200 posti di lavoro sono a rischio se continuerà l’insolvenza di Gaia e Se.Ver.Acque nei confronti delle aziende private della Valle che hanno erogato vari servizi. Lo denunciano le stesse aziende, una decina, che chiedono l’intervento dei Comuni. «L’azienda a partecipazione pubblica Se.Ver.Acque - si legge in un documento - si trova in una situazione debitoria alla quale non riesce più a far fronte. Causa di tale insolvenza è da addebitarsi al sistema di società pubbliche che oggi gestisce sul territorio locale il settore delle acque ed altri servizi pubblici. Il sistema è controllato dai Comuni ed in particolar modo dai sindaci che li rappresentano in qualità di soci». Uno dei rappresentati delle aziende creditrici afferma: «Da una parte, ci siamo trovati di fronte ad una azienda (Se.Ver.Acque srl) che ha nterrotto tutti i pagamenti ed i lavori in essere. Come se non bastasse, la situazione è stata ulteriormente aggravata dalla gestione del servizio idrico da parte di Gaia spa anch’essa di esclusiva proprietà dei Comuni che ha ordinato lavori per decine e decine di milioni di euro senza averne le coperture finanziarie. Una cascata di lavori da Gaia a Se.Ver.Acque eseguiti sulle spalle delle imprese locali. Nonostante le pendenze finanziarie, Gaia spa in questi giorni ci ha presentato e intende farci sottoscrivere un nuovo contratto di appalto per l’anno 2010 riferito alla zona montana. Le nostre imprese si trovano esposte per milioni di euro e senza possibilità di dialogo, ostaggi di un sistema politico che sta distruggendo il nostro territorio. Dove sono e cosa stanno facendo i nostri amministratori?». I creditori di Se.Ver.Acque auspicano un rapido intervento da parte delle pubbliche amministrazioni, con il pagamento di quelle pendenze, che permetterebbero alle società controllate di far fronte ai loro debiti, società che in quanto pubbliche «dovrebbero garantire solvibilità maggiore rispetto alle aziende del settore privato». Invitano inoltre i sindaci a difendere con maggior vigore gli interessi di tutte le aziende e lavoratori coinvolti.