"Acqua bene pubblico" Ma in bolletta 200 euro in più
"Acqua bene pubblico" - Ma in bolletta 200 euro in più
Fonte: IL TIRRENO
Aumenteranno del 34% le tariffe dell'acqua per i cittadini di 39 comuni delle province di Massa e Carrara e Lucca: lo ha deciso Gaia spa (la società idrica pubblica che gestisce gli acquedotti) nel corso dell' assemblea dei soci che si è svolta ieri per la presentazione del piano di ristrutturazione e risanamento dell'azienda che impiega 402 dipendenti.
In un primo momento il rincaro era stato fissato al 42% dall'Ato Toscana Costa. Gaia ha 26,8 milioni di arretrati verso i fornitori e 14,5 milioni di debiti bancari a breve. Per riequilibare la situazione finanziaria slitteranno i rimborsi per i crediti dovuti ai comuni ed è stato deciso un aumento di capitale di 13 milioni.
Con le nuove tariffe, la spesa media di una famiglia di quattro persone si attesterà tra i 500 e i 600 euro all' anno con aumenti stimati tra i 180 e i 215 euro.
Intanto sono stati recuperati 4,5 milioni di bollette non pagate, ridotti i costi di gestione di 1,8 milioni, fornitori rimborsati per 14,6 milioni, e le banche rimborsate per 8,3 milioni. I nuovi finanziamenti bancari verranno erogati solo dopo l'arrivo del privato, prerogativa imposta dalla legge.
Gaia ha un capitale sociale di 15,1 milioni e i comuni maggiori azionisti sono quelli di Viareggio (23,49%), Massa (20,73%), Carrara (13,20%), Camaiore (11,88%), Pietrasanta (9,63%), Forte dei Marmi (5,11%). Quote minori sono di proprietà di piccoli comuni della Lunigiana e della Lucchesia. Nel 2008 il fatturato di Gaia è stato di 52,6 milioni (52,5 nel 2007 e 49,2 nel 2006).