Onde elettromagnetiche: il pericolo in una chiamata

onde_el_magneticheNegli ultimi 15 anni l'uso del telefono cellulare è aumentato a dismisura; contemporaneamente si sono diffuse le reti wi-fi e si è parlato di reti wi-max, si è passati dal GPS al GPRS, all'EDGE e ora al 3G.

 

Tutto questo si traduce in un aumento esponenziale delle onde elettromagnetiche a cui siamo sottoposti ogni giorno, soprattutto se parliamo tanto al telefono.

 

A completare il quadro, negli ultimi anni sono comparsi gli smartphones - blackberry ed iPhone per intenderci - che utilizzano 30 volte la banda larga di un cellulare tradizionale e che in prospettiva dovrebbero quindi spingere i gestori in due direzioni: l'ulteriore aumento dell'ampiezza del segnale disponibile oppure una diminuzione da parte dei telefoni della necessità di banda. Conoscendo gli industriali la via più semplice e cioè la prima, appare la più probabile. Oggi gli smartphone sono il 25% dei cellulari sul mercato, ma nei prossimi 2 anni potrebbero raggiungere il 50%, secondo una ricerca Nielsen.

Nel primo mondo, quindi, in cui la mobilità e l'essere sempre rintracciabile risulta tanto fondamentale da essere ormai praticamente considerato un diritto, questa libertà di movimento e di comunicazione rischia quindi seriamente di intaccare la nostra salute.

 

Inoltre il problema non riguarda solo i cellulari, per i quali in qualche modo ci si può auto-regolare e quindi limitare l'esposizione alle onde, ma anche e soprattutto le stazioni radiobase e gli elettrodotti.

 

Già nel 2000 la Regione Veneto aveva varato una legge che fissava in 0,2 microtesla il valore di cautela per le abitazioni che sorgessero in vicinanza degli elettrodotti. A seguito di questa legge anche Toscana e Puglia ne avevano varate di simili che fissavano questi valori limite. Nel 2003, però, ci ha pensato il governo Berlusconi a rendere inefficace l'unico straccio di normativa esistente in Italia sull'argomento fissando per decreto (e come se no?) in 10 microtesla il limite per i vecchi elettrodotti e in 3 microtesla il limite per quelli nuovi, quindici volte i valori delle leggi regionali.

 

A proposito di Apple - intendiamo l'azienda di Steve Jobs questa volta - e di sensibilizzazione all'uso del cellulare, la Tawkon Ltd ha realizzato un software per iPhone, Tawkon appunto, che rileva il livello di radiazioni elettromagnetiche emesse dal telefonino, un modo finalmente intelligente di utilizzare gli smartphone.

 

Fonte Terranauta.it

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