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il Tirreno — 15 aprile 2010 pagina 10 sezione: LUCCA, di Claudia Ponziani
Si chiamano Gas e sono gruppi di acquisto solidale. Dal 1994, anno che vide la nascita del primo Gas a Fidenza, la loro crescita è stata inarrestabile. Il fenomeno ha penetrato la provincia e il Gas di Barga conta una ventina di adesioni. Finalità di un Gas è provvedere all’acquisto di cibo biologico direttamente dai produttori, per risparmiare rispetto ai negozi e per acquisire consapevolezza sulla provenienza della merce.
Ad illustrarci il significato di acquisto solidale è Maria Elena Bertoli, del Gas di Barga: «Partendo da un approccio critico al consumo, recuperiamo un contatto con quei fornitori che seguono certi criteri di eticità. Da quando il nostro gruppo è nato, circa tre anni fa, ci rivolgiamo ad una coppia di contadini di Piastroso, ai piedi dell’Appennino, per l’acquisto di miele, verdure, legumi. Per quanto riguarda i prodotti cosiddetti “coloniali”, come caffè e cacao, ci appoggiamo invece a botteghe o empori di Lucca come Equinozio e Ri-diamo».
I principi di solidarietà di un Gas si estendono quindi ai produttori, all’ambiente (filiera corta, imballaggi zero, assenza di pesticidi) e ai popoli del Sud del mondo (controllo e rispetto delle condizioni dei lavoratori anche tramite l’acquisto di prodotti di stagione). I membri del Gas di Barga si incontrano periodicamente nella cantina che Bertoli ha messo a disposizione per il gruppo, e si suddividono i compiti a seconda delle diverse disponibilità. Non esistono segretari, né cassieri: la gerarchia interna è completamente assente. Si prende nota delle richieste e si prepara l’ordine da inviare ai produttori: quando la merce arriva viene suddivisa tra le varie famiglie. «Quest’anno - aggiunge Bertoli - ci siamo orientati verso schede semestrali, affinché i contadini possano avere indicazioni precise anche per la semina».
Tra i progetti in vista c’è quello di un mercato contadino itinerante della Mediavalle e Garfagnana. L’iniziativa, che prevede il coinvolgimento della Comunità montana, dell’Asl e dei comuni di Barga, Gallicano, Castelnuovo e Borgo a Mozzano, permetterebbe di garantire ai fornitori una quantità critica di consumatori. «Ci avvaliamo di collaborazioni temporanee con chi ha il nostro medesimo obiettivo - spiega ancora Bertoli -. C’è la volontà di anticipare sul territorio la legge che a livello nazionale vieterà l’utilizzo delle buste di plastica: è in questa ottica che abbiamo contattato i rappresentanti del gruppo “Gallicano c’è”.