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Le entrate della centrale che non c è

Fa discutere l’inserimento nel bilancio di previsione 2010 di 70mila euro provenienti dall’impianto a biomasse in progetto a Zinepri. È emerso dall’ultimo consiglio comunale. «Si può approvare - si chiede il capogruppo di “Gallicano Compatta e Solidale” Daniele Venturini - un bilancio con tanti usi del condizionale?».  «Ci sono 70mila euro previsti fra le entrate e non c’è l’impianto, nemmeno l’approvazione della Provincia», continua.  «Quello delle biomasse è un progetto in cui la maggioranza crede. L’impianto è importante sia per l’ambiente che per far risparmiare le famiglie con il teleriscaldamento», replica il capogruppo di maggioranza Ardelio Pellegrinotti.

 

Pellegrinotti e il vicesindaco Egidio Nardini rassicurano il consigliere di minoranza Daniele Saisi (“Gallicano c’è”) sui dubbi sollevati dalla notizia dell’uso di Cdr (combustibile da rifiuti) da parte della centrale a biomasse di Scarlino: «L’impianto di Gallicano utilizzerà solo biomasse vergini. L’iter è in una fase autorizzativa che si concluderà il 24 maggio».

 

Venturini, riferendosi al circolo di crediti e debiti che vede coinvolti Comune, Gaia spa e Se.Ver.A spa («Il comune deve riscuotere milioni di euro da Gaia e pagarne altrettanti a Se.Ver.A»), parla di scarsa lungimiranza politica e di scelte sbagliate. «Sono crediti esigibili, i soldi non mancano - si difende il sindaco Maria Stella Adami -. Il percorso del Comune ha consentito, con Se.Ver.A, una raccolta rifiuti sul territorio»

 

Fonte iltirreno.it - Claudia Ponziani

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