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Amianto

Cosa è

L’amianto o asbesto è un minerale ed è quindi un prodotto naturale che si estrae dalla crosta terrestre. E’ un silicato a struttura fibrosa, cioè è costituito da fasci di fibre molto fini tra loro parallele. Una fibra è una particella allungata in una direzione preferenziale.

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Tipi di amianto

L'amianto si può trovare in natura in due tipologie mineralogiche differenti per morfologia (forma) e composizione chimica:

  • Amianto Serpentino, la cui principale varietà è il Crisotilo detto amianto bianco. E’ un silicato di magnesio (Mg);
  • Amianto Anfibolo, le cui più note varietà sono:
    Amosite o amianto bruno, Crocidolite o amianto blu, tremolite e antofillite. Sono tutti silicati di
    Ferro (Fe), Magnesio (Mg), Calcio (Ca) e Manganese (Mn).

Morfologia dell’amianto

  • Il crisotilo ha una struttura sinusoidale quindi le fibre tendono a curvarsi;
  • Gli anfiboli hanno una struttura ad ago quindi le fibre sono tendenzialmente dritte. Ad esempio, amosite e crocidolite sono difficilmente distinguibili per morfologia: si distinguono per il colore -rispettivamente bruno e blu.

Dove veniva estratto

In Italia era attiva la miniera di crisotilo a Balangero (Piemonte). Ora la miniera è stata chiusa e si sta procedendo alla bonifica dell’area.

Il crisotilo è estratto ancora oggi in Canada ed in molti altri paesi. L’anfibolo si estrae ancora in Sudafrica, Russia sud America, Cina. Ne sono state estratte centinaia di milioni di tonnellate in 30 anni.

Proprietà

Sono note fin dall’antichità. Può essere tessuto e filato solo o mescolato con altri materiali, è cioè facilmente lavorabile. Ha un basso costo, ed è stato usato per le molte proprietà che lo caratterizzano: è incombustibile, è un ottimo coibente, fonoassorbente, resistente ad acidi e basi.

Utilizzo

E’ stato utilizzato in vari settori: dall’industria all’edilizia. Ad esempio industria tessile (corde e tessuti); industria elettrica e siderurgica (guarnizioni); mezzi di trasporto (guarnizioni, spruzzato, ferodi); edilizia (fibrocemento, pannelli, linoleum).

Sono oltre 3.000 i prodotti noti. CEMENTO-AMIANTO (tubazioni, lastre copertura, cassoni, canne fumarie, pannelli); VINILAMIANTO (linoleum); MATERIALI PER ATTRITO (freni, frizioni); PANNELLI PER PREFABBRICATI (scuole, ospedali); CARTE,CARTONI,GUARNIZIONI (isolanti termici, elettrici, alte pressioni, acidi e basi); CORDE, TESSUTI (isolamento termico); MATERIALE A SPRUZZO (su metalli, cemento).

Per la loro capacità di disperdere fibre in aria si suddividono in friabili e compatti. Un materiale si dice friabile se può essere ridotto in polvere con la sola pressione delle dita.

 

CEMENTO-AMIANTO

Contiene il 12-14 % in peso di amianto. Generalmente si tratta di crisotilo puro oppure in miscela con crocidolite e/o amosite. E' compatto solo quando nuovo, può diventare friabile con il tempo e l’usura. Lastre di copertura piane e ondulate, tubazioni e cassoni acqua , canne fumarie, pannelli prefabbricati.

 

VINIL-AMIANTO

Commercialmente noto come LINOLEUM è stato utilizzato per pavimentazioni di edifici (scolastici e ospedalieri) sotto forma di mattonelle. Materiale compatto. Contiene fino al 35 % di amianto quasi sempre crisotilo.

 

MATERIALI PER ATTRITO

Guarnizioni, freni, frizioni per autoveicoli e macchinari (ascensori). Materiale compatto. Quasi esclusivamente crisotilo fino al 35 –40 % in peso.

 

PANNELLI PREFABBRICATI

Mescolato con resine e/o leganti inorganici (malte cementizie). Si trova in edifici (scuole, ospedali, poste,ecc.) o su mezzi di trasporto (navi, treni).

 

CARTE, CARTONI, GUARNIZIONI

Usati per isolamenti elettrici, termici, chimici. Resistenti al fuoco e alte pressioni. Amianto mediamente friabile, la friabilità aumenta con l’invecchiamento ed esposizione al calore.

 

CORDE e TESSUTI

per isolamenti termici su tubazioni e serbatoi per fluidi caldi (es. centrali termiche, impianti riscaldamento), per tute da lavoro ignifughe, nell'industria tessile (es. abiti di scena, tessuti per arredamento e per scenografie).

 

AMIANTO SPRUZZATO

Con leganti (di solito schiume) che ne permettevano lo spruzzo su varie superfici (metalliche, cemento armato, legno). Amianto oltre l’80-90 % in peso. E’ LA FORMA PIU’ PERICOLOSA PERCHE’ LA PIU’ FRIABILE. Utilizzata per protezione dal fuoco e dal rumore.

 

ETHERNIT

Ethernit

Nel 1901 l'austriaco Ludwig Hatschek brevetta il cemento-amianto e lo battezza Eternit (dal latino aeternitas, eternità). Un anno dopo Alois Steinmann acquista la licenza per la produzione e apre nel 1903 a Niederurnen le Schweizerische Eternitwerke AG.

In breve l'Eternit diventa popolarissimo e nel 1911 la produzione di lastre e tegole sfrutta appieno la capacità produttiva della fabbrica.

Nel 1915 vengono messe in commercio le famose fioriere in Eternit. Nel 1928 inizia la produzione di tubi in fibrocemento, che fino agli anni settanta rappresenteranno lo standard nella costruzione di acquedotti. Nel 1933 fanno la loro comparsa le lastre ondulate, in seguito usate spesso per tetti e capannoni.

Negli anni '40 e cinquanta l'eternit trova impiego in parecchi oggetti di uso quotidiano. Il più famoso è probabilmente la sedia da spiaggia di Willy Guhl.

Dal 1963 l'Eternit può essere prodotto in varie colorazioni.

 

A partire dal 1984 le fibre di amianto vengono via via sostituite da altre fibre non cancerogene fin quando, nel 1994 l'ultimo tubo contenente asbesto lascia la fabbrica.

 

Benché sin dal 1962  era noto in tutto il mondo che le fibre di amianto provocano una forma di cancro, il mesotelioma pleurico (oltre che alla classica asbestosi), a Casale Monferrato (Alessandria) e Broni (Pavia) Eternit e Fibronit continuarono a produrre manufatti sino al 1986 (1992 per Broni), tentando di mantenere i propri operai in uno stato di totale ignoranza circa i danni (soprattutto a lungo termine) che le fibre di amianto provocano, al fine di prolungare l'attività dello stabilimento e quindi dei profitti. In particolare a Casale Monferrato i morti e i contaminati da amianto saranno migliaia, anche perché lo stabilimento disperdeva con dei potenti aeratori la polvere di amianto in tutta la città, causando la contaminazione anche di persone non legate alle attività produttive dell'eternit.

 

 

Fino al 1994, ricorda il presidente di Assoamianto Sergio Clarelli, la situazione era paradossale, perché la legge 257/1992 riconosceva i rischi per la salute e «metteva al bando tutti i prodotti contenenti amianto, vietando l’estrazione, l’importazione, la commercializzazione e la produzione di amianto e di prodotti contenenti amianto, ma non la loro utilizzazione», a parte eccezioni.

 

 

Oggi l'azienda è fallita presso il Tribunale di Genova ed il Comune di Casale Monferrato sta spendendo milioni di euro per la bonifica del sito. Nella zona di Casale Monferrato e nell'intera Provincia di Alessandria si contano più di 1600 morti per esposizione ad amianto, morti avvenuti perlopiù in silenzio; i responsabili sino ad oggi non sono stati praticamente perseguiti, il processo istituito da Raffaele Guariniello (destinato a far storia prima ancora che giurisprudenza) iniziato contro i due imputati indiziati il 6 aprile 2009 a Torino, prosegue molto a rilento e molte cause rischiano di andare in prescrizione.

 

Fonti: wikipedia, Arpat

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