E' Fabbriche di Vallico il gioiello italiano della "web democracy"

Fonte: Lo Schermo Lucca

 

FAB­BRI­CHE DI VAL­LI­CO (Lucca), 10 giu­gno - Pic­co­lo, sper­du­to tra le mon­ta­gne, ep­pu­re tutto di­gi­ta­liz­za­to, all'a­van­guar­dia. Fab­bri­che di Va­li­co, 600 anime, è forse il cen­tro a­bi­ta­to più tec­no­lo­gi­ca­men­te de­mo­cra­ti­co d'I­ta­lia. Non è un'e­sa­ge­ra­zio­ne: il pae­si­no è quan­to­me­no da con­si­de­rar­si un luogo pi­lo­ta nell'ap­pli­ca­zio­ne dell'in­for­ma­ti­ca e delle tec­ni­che di­gi­ta­li ai ser­vi­zi of­fer­ti dalla Pub­bli­ca Am­mi­ni­stra­zio­ne, e non solo.

Fab­bri­che, in­fat­ti, si ri­tro­va ca­po­fi­la del pro­get­to na­zio­na­le Elisa, che mira a ren­de­re ac­ces­si­bi­le con un 'click' i dati ca­ta­sta­li at­tra­ver­so la tec­no­lo­gi­ca web 2.0. At­tra­ver­so 'Elisa', si potrà avere no­ti­zia di tutte le pro­prie­tà im­mo­bi­lia­ri, ma anche dei vei­co­li pos­se­du­ti e delle u­ten­ze in capo a cia­scun sog­get­to fi­si­co o giu­ri­di­co.

Uno stru­men­to, in so­stan­za, che serva a com­bat­te­re l'e­va­sio­ne fi­sca­le, dando alle am­mi­ni­stra­zio­ni dati certi su cit­ta­di­ni e im­pre­se.

I­nol­tre, ogni fa­mi­glia di Fab­bri­che è stata mu­ni­ta di un de­co­der di­gi­ta­le e, quan­do sarà ul­ti­ma­to l'invio delle tes­se­re sa­ni­ta­rie re­gio­na­li, dallo scher­mo te­le­vi­si­vo si avrà ac­ces­so alla te­le-as­si­sten­za for­ni­ta dalla Asl di Lucca, con la pos­si­bi­li­tà, ad e­sem­pio, di pre­no­ta­re le vi­si­te o di mo­ni­to­ra­re la pro­pria car­tel­la cli­ni­ca.

Oltre alla "de­mo­cra­cy di­gi­ta­le", a Fab­bri­che di Val­li­co, c'è la scuo­la mul­ti­me­dia­le: nelle due scuo­le ac­cor­pa­te delle e­le­men­ta­ri, i 20 bam­bi­ni del paese già da tempo si ci­men­ta­no nelle le­zio­ni in­te­rat­ti­ve e nelle vi­deo­con­fe­ren­ze con altre scuo­le della To­sca­na, di zone di­sa­gia­te.

Di­sa­gia­te come lo è la zona Fab­bri­che: a un passo dalla Gar­fa­gna­na, dif­fi­ci­le da rag­giun­ge­re, in mezzo alla mon­ta­gne, so­stan­zial­men­te "un borgo di pie­tra": qui, il con­tra­sto con l'ap­pli­ca­zio­ne a­van­za­ta della tec­no­lo­gia col­pi­sce an­co­ra di più.

Pic­co­lo il paese, gran­di gli e­spe­ri­men­ti, dun­que, con i quali "si cerca di e­li­mi­na­re la fa­ti­ca che spes­so e­si­ste nelle re­la­zio­ni tra cit­ta­di­ni e strut­tu­ra am­mi­ni­stra­ti­va", spie­ga­no dal Co­mu­ne.

Men­tre il sin­da­co O­re­ste Giur­la­ni si au­gu­ra che quan­to fatto fi­no­ra non su­bi­sca una bat­tu­ta d'ar­re­sto con la ma­no­vra del Go­ver­no.

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