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il Tirreno — 13 giugno 2010 pagina 10 sezione: LUCCA
GALLICANO. La costituzione della Società della Salute, l’affidamento a soggetti pubblici e privati di aree verdi di proprietà comunale e una mozione avente per oggetto “acqua, bene comune dell’umanità” sono state oggetto dell’ultimo consiglio comunale. «La Società della Salute - dice il sindaco Maria Stella Adami - rappresenta un appuntamento importante. Permetterà di integrare il livello sociale con quello sanitario. Tramite la modalità del consorzio pubblico senza scopo di lucro si vuole mettere in pratica il tentativo di far partecipare attivamente sia i cittadini che i comuni alle scelte della Società. Una struttura organizzativa maggiormente orientata a risolvere, attraverso un ruolo attivo dei sindaci, i problemi reali del territorio, fornendo risposte efficienti ed appropriate». Ardelio Pellegrinotti, capogruppo di maggioranza, sottolinea come di fatto venga regolarizzata una situazione già presente in Garfagnana, dove «la gestione del sociale è sempre avvenuta in comunità». Contrario il voto dei due esponenti di “Gallicano concreta e solidale”, che per voce del capogruppo Daniele Venturini, affermano: «Il costo non è ancora stato identificato e la Società appare eccessivamente politicizzata. Il timore è che succeda quello che è successo con Severa». Per quanto riguarda l’affidamento in favore di enti pubblici o di cittadini della manutenzione di aiuole e aree verdi di proprietà del comune, è stato approvato all’unanimità il regolamento presentato dal presidente della Commissione ambiente, il consigliere Francesca Taddei. Nel regolamento si garantisce l’utilizzo pubblico di qualsiasi area data in affidamento e si prevede una forma di sponsorizzazione per il soggetto affidatario tramite un cartello recante il suo nome nell’area a lui assegnata. L’intento è quello di premiare chi fa questo tipo di volontariato. Infine la mozione presentata dal gruppo consiliare “Gallicano c’è” avente per oggetto l’acqua, “bene comune dell’umanità”. Nella mozione tra le altre cose si impegna l’amministrazione comunale a promuovere il diritto all’acqua e a intraprendere tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provvedimenti che condurranno alla consegna dell’acqua ai privati. Fa discutere il punto in cui si chiede di «riconoscere nello statuto comunale che la gestione del servizio idrico è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica». La questione è rimandata ad una Commissione ambiente da fare a breve.
Claudia Ponziani