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Il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Lucca. L'impianto è al centro di un groviglio di inchieste sulla sua pericolosità ambientale
È stato sequestrato l'inceneritore di Pietrasanta, in località Falascaia. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Lucca ed è stato eseguito stamani: sul posto sono intervenuti polizia forestale, polizia provinciale e municipale.
A far scattare il provvedimento sarebbe stata l'ipotesi di sversamenti nocivi all'interno dei torrenti che costeggiano l'impianto. Già in passato gli esami dell'Arpat e della Provincia segnalavano valori fuori norma per quanto riguarda la concentrazione di metalli pesanti nelle acque.
Inoltre l'impianto è al centro di un'inchiesta condotta dalla Procura di Lucca sui dati taroccati: in pratica per un periodo precedente all'aprile 2008, attraverso l'uso di un software, sarebbe stata sistematicamente alterata la registrazione dei livelli di monossido di carbonio emesso.
Più volte negli scorsi anni è stata chiesta la chiusura dell'inceneritore da parte di forze politiche, comitati di residenti e associazioni ambientaliste che ne denunciavano la presunta pericolosità ambientale.
E adesso la Versilia deve fare i conti con il fantasma dell'emergenza rifiuti. L'altro impianto di compostaggio di Pioppogatto è infatti pieno. Questa nuova chiusura non può che aggravare una situazione già problematica.
Il Tirreno 8 luglio 2010