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Se.Ver.A. e Gaia, a casa i cda

Da iltirreno.it del 2 Settembre 2010

È grave la situazione delle aziende del gruppo Se.Ver.A. E la Lega Nord Toscana, «vista la gravità dei fatti e l’importanza strategica delle risorse che attualmente vengono gestite da Se.Ver.A spa e da Gaia spa», chiede, attraverso il suo consigliere regionale Marina Staccioli, «le dimissioni di tutti gli organi gestionali e di controllo delle stesse società, con il conseguente commissariamento», e ritiene necessario «un puntuale intervento della Magistratura e della Corte dei Conti, quali unici organi capaci di fare chiarezza sull’intera vicenda».  

 

Staccioli chiede anche al presidente della Regione Enrico Rossi «un segnale di solidarietà forte, un aiuto, attraverso Fiditoscana, alle aziende creditrici di Se.Ver.Acque srl, le quali si ritrovano loro malgrado, anche con le proprie famiglie, in una situazione economica già di per sé difficile».  Staccioli non usa mezzi termini sulla vicenda Se.Ver.A. E si dice preoccupata per «lo spreco di denaro pubblico che non solo deriva dalla cattiva e scellerata gestione del gruppo, che se fosse stata fatta in modo più oculato non avrebbe generato perdite stimabili in 20/25 milioni di euro, ma soprattutto dal fatto che ci sono almeno tre-quattro società ed enti pubblici (Aato, Comuni, Province, Se.Ver.A spa, Gaia spa) che si rimbalzano le competenze generando per la collettività costi altissimi imputabili per la quasi totalità da attività strettamente burocratiche e di gestione, salvo poi appaltare i lavori a società private esterne».  

 

La domanda allora, dice Staccioli, «sorge spontanea: ma non potevano i Comuni o le Province occuparsi direttamente dell’appalto a società private? Non sarebbe stato più economico e snello? I Comuni, le Province e la Regione piangono miseria addossando le colpe dei loro dissesti finanziari al ministro Tremonti, dimenticandosi che farebbero meglio a tagliare tutti quegli enti inutili che generano solo costi e tutto il sistema di scatole cinesi creato per sottrarre somme dai conti pubblici o per sistemare vecchi amici. Quali Comuni hanno sempre votato favorevolmente il bilancio presentato, senza mai eccepire obiezioni - domanda Staccioli -? Non si possono ritenere responsabili del dissesto? Non sarebbe il caso, per chi è ancora in carica, di dimettersi per evidente negligenza?».

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