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Ptc di Lucca: Italia Nostra chiede la tutela dell’inedificato

Che cos’è il PTC?


Il Piano Territoriale di Coordinamento è il piano che le Province devono fare per indirizzare lo sviluppo territoriale in modo organico, equilibrato e coerente. Questo piano contiene in particolare tutte le indicazioni di massima che servono ai Comuni per fare i loro piani senza innescare conflitti e contraddizioni tra i vari livelli e ambiti di governo.

 

La provincia di Lucca ha avviato il procedimento per la revisione del suo Piano territoriale di coordinamento (Ptc).

 

L'associazione "Italia nostra"  esprime corpose osservazioni al Ptc, in particolare per quanto riguarda la Garfagnana e la Valle del Serchio segnala:

  • Segnaliamo l'abnorme pressione che lo sviluppo di zone industriali ha creato a ridosso del corso del Fiume Serchio nella Media ed Alta Valle, a causa della difficile morfologia collinare dei luoghi e del mito che "non c'è sviluppo senza industrializzazione", con serio danno per l‟identità territoriale, la sicurezza idraulica e i valori paesaggistici del principale corso d'acqua della provincia.  Citiamo appena i casi di Diecimo, Socciglia, Borgo a Mozzano, Barga, Castenuovo... A questa urbanizzazione delle aree golenali e fluviali si è accompagnata l‟urbanizzazione acritica e speculativa dei territori attraversati dalla viabilità fondovalliva il cui scopo fondamentale di costituire un indispensabile funzionale asse di scorrimento rischia di essere perso per sempre se non si pongono obblighi perentori alle condiscendenze delle amministrazioni comunali.
  • Oggi tutto il territorio agrario (sia coltivato che in abbandono) riveste grande importanza ambientale.  Dopo l'abbuffata edilizia dell‟ultimo cinquantennio, dopo lo scriteriato consumo di suolo è importante il recupero del ruolo produttivo dell‟agricoltura anche come risanamento urbano/territoriale.
  • è indispensabile elaborare precise norme per dare regole alla localizzazione degli impianti per le energie rinnovabili (fotovoltaico ed eolico) che oggi stanno investendo aree agricole di pregio e/o importanti dal punto di vista paesaggistico. L'attuale rincorsa ad utilizzare aree agricole (coltivate o in abbandono) in prossimità del Serchio (v. caso di Monte S. Quirico) o di centri storici montani (v. caso di Sillico) per il fotovoltaico a terra pone l'urgenza di una regolamentazione. Così come regole ferree di tutela paesaggistica sono richieste per governare la rincorsa agli impianti eolici (v. caso di Minucciano) .

 

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