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Il Tirreno : "Se.Ver.A. dimezzato il capitale sociale"

severa

Se.Ver.A.: abbattuto il capitale sociale di 1 milione

La Nazione del 29-04-12

 

Il Comune di Gallicano paga i debiti a Se.Ver.A.

Il Comune di Gallicano pareggia i conti con Severa. Con un bonifico eseguito ieri l'amministrazione ha saldato il debito con Severa pagando i 438.900 curo che restavano . Questo copre le fatture scadute a dicembre 2011, azzerando il debito.

Lo sforzo sostenuto ha fatto in modo che la cifra complessiva pagata a Severa dal 14 ottobre a oggi sia stata di circa 1,2 milioni di curo. «Pur nelle difficoltà sul reperimento della liquidità - afferma il sindaco Adami -, Gallicano ha mantenuto fede agli impegni presi. Il Comune vanta dal 2005, annodi passaggio della gestione del servizio idrico da SeverAcque a Gaia, un credito di 300mila curo per la gestione del depuratore. Somma che dobbiamo avere da Severa perché la società ha accolto l'assunzione a suo carico nel concordato. Il pagamento a saldo - conclude - è un atto dovuto nei confronti del personale che, con sacrificio, ha lavorato anche in un momento così difficile».

Fonte: La Nazione - Marco Nicoli

Riparte stamani la raccolta dei rifiuti in Garfagnana

La raccolta dei rifiuti riparte oggi. Accordo tra azienda e sindacati, il lavoro riparte, ma la situazione resta critica. Stamani, prima dell'inizio del turno di lavoro, assemblea dei lavoratori poi il via ad un maxi intervento di raccolta visto l'accumulo di immondizia da sabato scorso.

Entro il 10 aprile saranno pagate due mensilità ai dipendenti. Laddove funziona il sistema di porta a porta, la "cartolina" dei paesi, come Pieve Fosciana o Gallicano, risulta migliore. Dopo il quarto giorno di stop consecutivo, susseguente al week-end, la raccolta dunque è pronta a ripartire.

La Nazione: Severa, per ripartire servono 750 mila euro

La Nazione del 29-03-12

Articolo di Federica Antonelli e Federico Santarini

La Nazione: "Se.Ver.A. mezzi a secco, la raccolta si ferma ancora"

severa

Se.Ver.A.: "I Comuni non pagano e così gli stipendi sono a rischio"

La Nazione del 23-02-12

Impianto a biomasse di Gallicano: l'amministratore di "Feu de Bois" indagato per falso

L’amministratore unico della «Feu de Bois» (Società Energia Elettrica), Franco Reali, 65 anni, residente a Coreglia, è indagato dalla procura con l’accusa di falsità ideologica in atto pubblico. La vicenda trae origine dall’annullamento da parte del Tar di Firenze dell’autorizzazione concessa alla Feu de Bois con sede legale a Castelnuovo della costruzione dell’impianto a biomasse in località Zinepri a Gallicano che avrebbe ottenuto finanziamenti pubblici da parte della Regione. 
L’amministratore della Società Energia Elettrica di Castelnuovo è accusato di aver depositato il 25 giugno 2009 alla Provincia una domanda di autorizzazione alla costruzione dell’impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili dichiarando falsamente di aver disponibilità dell’area in località Zinepri in forza di un esplicito consenso da parte del proprietario dell’immobile che risultava dal contratto stipulato in forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata. 
Contro la decisione della Provincia di autorizzare la Feu de Bois alla costruzione dell’impianto a Gallicano il legale del Comitato Salute Ambiente di Gallicano, avvocato Nicola Marcuccetti, depositò un’istanza di annullamento della determina dirigenziale della Provincia sostenendo che la società Feu de Bois non era proprietaria e non poteva vantare alcun titolo sull’area in località Zinepri. E successivamente il Comitato Salute e Ambiente di Gallicano deposita all’ufficio protocollo del Comune, al presidente della Provincia e all’ufficio Ambiente una diffida alla costruzione dell’impianto a biomasse. 
Nell’atto vennero evidenziati due punti: le dichiarazioni della società sono false e la cessione a trattativa privata di un bene di proprietà comunale senza alcune evidenza pubblica e senza valutazione di offerte concorrenti è illegittima. Il Comune di Gallicano rispose al Comitato Ambiente e Salute che era tutto regolare e legittimo. Ma il ricorso al Tar presentato il 21 settembre 2011 dalla ditta Vale di Gallicano contro l’autorizzazione concessa alla Feu de Bois per la costruzione dell’impianto a biomasse bloccò l’iter amministrativo. A quel punto il consigliere Daniele Venturini, capogruppo della lista «Gallicano Concreta e Solidale», chiede un consiglio comunale straordinario e ribadisce le irregolarità delle procedure per la concessione dell’area e l’autorizzazione dell’impianto. 
Tra l’altro dalle carte emerge un episodio singolare: la costituzione della società Feu de Bois datata 20 maggio 2009 è successiva alla delibera del consiglio di Gallicano (28 novembre 2008) nella quale vengono approvate le linee di indirizzo per la stesura e la sottoscrizione con Se.Ver.A. spa e con partners ad essa collegati di una convenzione per la progettazione, costruzione ed esercizio su un’area di proprietà comunale (1549 metri quadrati) in località Zinepri di un impianto per la produzione di energia con alimentazione a biomasse. Venturini il 3 gennaio scorso ha presentato l’esposto in procura. Dalla sola lettura delle carte sarebbe emerso il falso e il magistrato si appresta a chiudere l’inchiesta.

Articolo su Se.Ver.A. su "La Nazione"

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Se.Ver.Acque sì del tribunale al salvataggio

I giudici del tribunale fallimentare hanno dato l’okay all’omologa accogliendo così il concordato preventivo della Se.Ver.Acque srl azienda partecipata al 57% da Se.Ver.A, società di smaltimento rifiuti della Garfagnana formata al 90% da capitale pubblico con sede a Castelnuovo.

Proprio Se. Ver.A. si è accollata i debiti nei confronti di istituti di credito e comuni. Un concordato di tipo misto con la suddivisione dei creditori in classi secondo posizione giuridica e interessi economici e con la figura dell’assuntore, cioè del soggetto terzo che assume su di sè il rischio del fallimento attraverso un accollo cumulativo. In questo caso la Se.Ver.A. spa società controllante di Se.Ver.Acque srl. Che si accolla debiti per 7,1 milioni inerenti finanziamenti, mutui, scoperti di conto corrente e leasing. Contestualmente ha ottenuto crediti ancora da esigere da parte della controllata per 6,7 milioni. Con uno sbilancio di 400mila euro.

I 12 dipendenti di Se.Ver.Acque, che hanno avuto per otto mesi il sussidio di disoccupazione, saranno ricollocati altrove.

Fonte http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2012/02/01/news/se-ver-acque-si-del-tribunale-al-salvataggio-1.3135489

CON I LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE E SENZA STIPENDIO L'ASSESSORE AL BILANCIO PIGNORA SEVERA PER 30.000 €.

TRA L'ALTRO L'EX SINDACO REVISORE, ATTUALE ASSESSORE AL BILANCIO DEL COMUNE DI GALLICANO, NON SI E' MAI PRESENTATO AI CONSIGLI COMUNALI DOVE ALL'ORDINE DEL GIORNO C'ERA PROPRIO SEVERA.

STRANEZZE DELLA POLITICA.

O FORSE NO.

 

Rifiuti, i rincari sono alle porte

fotoCastelnuovo e Gallicano non pagano a Se.Ver.A. i loro debiti ormai datati e che ammontano a 2,5 milioni di euro? E allora i cittadini dei quindici comuni garfagnini gestiti dalla Se.Ver.A. rischieranno di ricevere un altro consistente ritocco della tariffa sui rifiuti. Non è fantascienza, ma lo scenario reale prospettato dai vertici dell'azienda al prefetto Michele Giuffrida.

 

Da tempo, infatti, il rappresentante del governo sul territorio ha chiesto ai vertici della società un dettagliato rapporto sullo stato di salute dell'azienda. Un confronto costante, monitorato con attenzione dalla prefettura, preoccupata sia per i risvolti occupazionali che organizzativi di questa vicenda. Il quadro non è dei migliori: il comune di Gallicano, infatti, ha fatto capire di non essere in grado di versare entro oggi a Se.Ver.A. la somma di un milione di euro per far fronte alle pendenze, mentre l'accordo col comune di Castelnuovo (che prevede pagamenti mensili di 200.000 euro, due terzi dei quali diretti alla Rea per debiti pregressi nel vecchio appalto) non è ancora esecutivo.

 

Una crisi di liquidità che, piove sul bagnato, rischia di mandare in corto circuito l'azienda. Infatti, la società Tev - Veolia ha inviato alla Se.Ver.A. un'ingiunzione di pagamento per poco meno di 460mila euro non saldati per il servizio di smaltimento rifiuti. Quindi, si sta pensando nell'immediato di ridurre la raccolta dell'indifferenziato nei due comuni morosi. Poi, o arrivano i milioni tanto attesi, o si andrà a frugare tra le tasche degli utenti.

 

Fonte: Il Tirreno - Nicola Bellanova

Debito del Comune di Gallicano nei confronti di Se.Ver.A.

Il debito del Comune di Gallicano nei confronti di Se.Ver.A. Spa al 13 dicembre 2011 ammonta ad € 861.565,59.

Nonostante tante promesse, il debito non è calato poi più di tanto rispetto al 31/12/2010 quando era di € 1.106.358,87.

Infatti, se non ci saranno pagamenti in questi 15 giorni, considerando anche le fatture che verranno emesse il 31/12/11 pari ad € 109.725, il debito a fine anno sarà pari ad € 971.290,59.

Ricapitolando:

debito al 31/12/2010 = € 1.106.368,87

debito al 31/12/2011 = € 971.290,59

 

Debito Comune di Gallicano

In giallo le fatture che il Comune deve ancora pagare a Se.Ver.A.

Acqua, ma quanto mi costi ?

Abbiamo provato a fare dei confronti fra le tariffe di Gaia e quelle di altri gestori, sia toscani che nazionali.

 

Come punto di partenza abbiamo preso un'indagine fatta da Altroconsumo (dicembre 2011) che confronta le tariffe di 46 città italiane, fra cui 3 toscane Firenze, Pisa ed Arezzo. Per fare i confronti, Altroconsumo ha preso come riferimento una famiglia di 3 persone considerando un consumo medio annuo di 200 metri cubi.

 

Noi abbiamo calcolato sulla base delle tariffe di Gaia 2011 (fino a Settembre), l'importo corrispondete al consumo di 200 m3 di acqua (ovviamente tenendo conto dei costi fissi e dell'IVA) ed abbiamo sovrapposto al grafico di Altroconsumo i costi di Gaia per quanto riguarda le normali tariffe residenziali per i comuni montani  che sono le nostre.

 

Se si considerano le tariffe di GAIA per i comuni non montani si sale a 420 euro, quindi GAIA già nl 2011 aveva le tariffe fra le più care in Italia.

 

Ed attenzione, perchè il calcolo non tiene conto dell'ultimo aumento del 12% entrato in vigore a fine 2011: in questo caso si passa a 392 euro per i comuni montani e 472 euro per gli altri.

 

Ci posizioniamo nella top 5 della classifica, non c'e' che da esserne felici  ................ e pagare !!!

 

tariffe

 

Questa era la situazione di 2 anni fa http://www.gallicano.org/node/499

Stangata sulle tariffe dell'acqua di GAIA +12% per il 2012

Sul sito di GAIA sono comparse le nuove tariffe per l'acqua decise dall'ATO per il 2012 ma che sono già entrate in vigore da ottobre 2011.

 

Un vero e proprio salasso: per i comuni montani come il nostro +12% sulla fascia Base ed Eccedenza. Scende invece del 4% la fascia Agevolata, ma sembra sparire quelle essenziale, per cui, se così fosse, l'incremento sarebbe addirittura del  35% sulla quota parte bassa dei consumi.

 

Aumenta inoltre la quota fissa annua di 6 euro (+11%)

 

Abbiamo provato a riportare la tabella tariffaria visibile qui,  nel formato in cui solitamente GAIA pubblica le tariffe e abbiamo riportato per comodità anche quelle del 2011 (seconda figura).

 

tariffe 2012

 

tariffe 2011

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