Proposte / suggerimenti

No alla centrale a biomasse di Gallicano!! Sala Guazzelli 20 maggio

No alla centrale a biomasse di Gallicano

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Intervento di Marco Marcucci all'incontro sulle Biomasse

Intervento di Marco Marcucci dell'associazione "Equa e Solidale" all'incontro sulle Biomasse "BRUCIARE per produrre energia? Scelte EcoLogiche o Eco-iIllogiche ?", organizzato dall'associazione Equa e Solidale della Media Valle e Garfagnana, dal Comitato Ambiente e salute di Gallicano e dal Comitato Ambiente di Diecimo e Valdottavo.

 

 

 

 

 

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Intervento di Nadia Simoni all'incontro sulle Biomasse

Intervento di Nadia Simonini del comitato "Ambiente e Salute"di Gallicano all'incontro sulle Biomasse "BRUCIARE per produrre energia? Scelte EcoLogiche o Eco-iIllogiche ?", organizzato dall'associazione Equa e Solidale della Media Valle e Garfagnana, dal Comitato Ambiente e salute di Gallicano e dal Comitato Ambiente di Diecimo e Valdottavo.

 

 

 

 

 

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Gallicano C'è presenta in consiglio comunale osservazioni sull'impianto a Biomasse di Gallicano

Riportiamo per brevità solo la parte finale del documento (Clicca qui per leggere il documento):

Per qualunque importante progetto si voglia realizzare, è importante prima di tutto capire e conoscere bene tutti gli aspetti (compresi anche quelli tecnici più complessi) e tutte le implicazioni che si potranno avere.

Non fermiamoci agli slogan come Biomassa + filiera corta = fonte rinnovabile  sostenibile, non seguiamo le mode o il business senza applicare i filtri della ragione e del buon senso che sono  molto più efficace dei limiti di legge

L’Unione Europea, l’Italia, la regione, la provincia hanno dato delle linee guida, ci sono delle leggi, degli incentivi, tutti azioni giustissime che ci fanno andare nella giusta direzione, e questo ci da delle grosse opportunità ma ci mette di fronte anche a dei grossi rischi di speculazione: dopo le bolle speculative della New Economy, del mercato immobiliare e dei derivati, gli analisti mondiali prevedono che la prossima bolla (quando l’economia ed i mercati ripartiranno) sarà quella della GreenEconomy.

Da una parte sarà positivo, perchè ci saranno molti investimenti nel settore delle energie alternative, si creeranno posti di lavoro, migliorerà la tecnologia, ma gli incentivi, che sicuramente servono per far crescere il mercato, sono una droga  che in piccole dosi crea euforia, ma può alterare i meccanismi del mercato stesso, e generare situazioni paradossali. Se vogliamo dare un futuro alle prossime generazioni è indispensabile  cambiare lunghezza d’onda, introducendo meccanismi economici e decisionali che tengano conto non solo del profitto (che comunque ci deve essere), ma anche del benessere sociale ed ambientale della collettività (presente e futura), dobbiamo entrare in quella che qualcuno ha definito una SlowEconomy (F.Rampini).

Vogliamo che almeno le imprese partecipate dal comune di Gallicano adottino il concetto di responsabilità sociale di impresa, che consiste in una serie di processi che le imprese intraprendono per ridefinire la propria governance nell’ottica di rispondere responsabilmente alle istanze che provengono dalla molteplicità di attori interni, esterni, sociali e istituzionali con i quali quotidianamente l’impresa stessa interagisce.

Vogliamo che vengano attivati dei procedimenti di democrazia partecipata, a partire dal progetto biomasse, in cui le istituzioni dialogano con i cittadini al fine di intraprendere le scelte migliori per la collettività, mettendo assieme il meglio delle capacità, delle esperienze professionali, delle competenze specifiche, delle intelligenze, della cultura, delle sensibilità e del buon senso che una comunità può esprimere.

NOI VOGLIAMO POTER SCEGLIERE (E SCEGLIERE BENE) COME IMPIEGARE IL CAPITALE NATURALE E AMBIENTALE A VANTAGGIO DELLA VALLE.

Chiediamo quindi una pausa di riflessione ed un confronto sui vari aspetti del progetto, allargando il dialogo a tutta la cittadinanza,  anche quella  dei comuni limitrofi, visto che i fumi che generiamo noi se li prenderanno anche altri comuni.

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Soffitte in Piazza

Soffitte in Piazza - LammariDopo il grande successo delle passate edizioni,  domenica 15 novembre si è ripetuta a Lammari l’iniziativa “Soffitte in piazza” promossa dall’”Associazione per Lammari” insieme al Comune, Legambiente e  Ascit.

Il mercatino di recupero delle cose non più utilizzate, si è svolto nella piazza comunale di Lammari per tutta la giornata.
 Il progetto consiste nella vendita e nello scambio degli oggetti che non servono più e che magari vanno ad ingombrare cantine e soffitte.

L’iniziativa è uno dei tanti progetti avviati a Capannori (LU) per creare alternative al gettare o al produrre rifiuti.
Tutti i cittadini interessati possono ritirare il regolamento del mercatino fino al giorno prima dell'iniziativa (che si svolge periodicamente) alla sede dell’Associazione per Lammari (per informazioni 0583-935703 366 3663954).

Alla fine della giornata i cittadini lasciano gli oggetti "invenduti" in piazza. L’associazione Per Lammari provvede a recuperali e a organizzare un’asta, dopodiché in collaborazione con l’azienda Ascit gli oggetti rimasti vengono portati via per essere avviati al riciclo.

Per informazioni: www.comune.capannori.lu.it 

 

Anche "Gallicano c'è" nel suo programma elettorale aveva proposto questa iniziativa...

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Resoconto riunione commissione ambiente del 13 Novembre

Venerdi 13 Novembre si è riunita la commissione ambiente del comune di Gallicano e sono state confrontate le iniziative portate avanti dal Comune di Gallicano negli anni scorsi per la riduzione dei rifiuti con le proposte "10 piccoli progetti per l'ambiente" che Gallicano C'e' aveva presentato alla stessa commissione nel mese di Settembre.

I progetti presentati e discussi sono i seguenti:

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Illuminazione a LED

Lampione a LEDIl settore dell’illuminazione pubblica rappresenta un punto di partenza fondamentale per la promozione di concrete politiche di risparmio energetico.

L’applicazione della tecnologia LED porta con sé concreti vantaggi rispetto all’utilizzo di normali lampade a incandescenza, alogene o fluorescenti, come ad esempio: una ampia durata di funzionamento (i LED ad alta emissione arrivano a circa 50.000 ore), durata che, peraltro, non è influenzata dal numero di accensioni e spegnimenti; azzeramento dei costi di manutenzione ed elevato rendimento (se paragonato a lampade ad incandescenza e alogene); luce pulita perché priva di componenti IR e UV; funzionamento in sicurezza perché a bassissima tensione; accensione a freddo (fino a -40 °C) senza problemi; insensibilità a umidità e vibrazioni; assenza di mercurio, quindi maggiore rispetto per l’ambiente in fase di smaltimento.

E' possibile ottenere un risparmio di energia elettrica superiore al 40% rispetto al consumo dei normali lampioni, con una riduzione dei consumi e quindi con una sensibile riduzione dei costi energetici e minori emissioni di CO2 in atmosfera, gas ritenuto il principale responsabile dell’effetto serra.

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Gallicano C'è propone in commissione ambiente "10 Piccoli progetti per l'ambiente"

Simbolo 150x150Gallicano C'è ieri 23 Settembre, in commissione Ambiente del comune di Gallicano, ha presentato un  documento contenente una serie di “piccoli” progetti per l’ambiente, di facile realizzazione, che vanno nella stessa direzione del programma proposto in campagna elettorare dall’attuale maggioranza.

Siamo voluti partire da questi 10 proposte, perchè hanno tutte in comune alcune interessanti caratteristiche: sono immediatamente realizzabili, hanno un basso costo (se non nullo in alcuni casi) e secondo noi consentono una sensibilizzazione dei cittadini sui temi ambientali.

Qualora queste proposte venissero condivise dalla maggioranza, ma anche dal gruppo di minoranza “Gallicano Concreta e Solidale”,  e venisse deciso di attuarle, “Gallicano c’è” si impegna a dare il pieno appoggio e la disponibilità materiale per lavorare affinchè i progetti possano essere realizzati.

 

In sintesi le nostre 10 proposte:

  • Dotare tutti i luoghi pubblici in cui si consumano alimenti  di contenitori per la raccolta differenziata
  • Far adottare pannolini lavabili dall'asilo nido comunale  e consegnare “kit di prova” ai nuovi  nati
  • Campagna promozionale sull’uso della sporta (sacco di tela) e coinvolgimento dei negozi/ supermercati per pubblicazzare e far adottare il sacchetto riusabile
  • Ampliamento della distribuzione di prodotti sfusi e/o alla spina
  • Campagna informativa per lo smaltimento dei rifiuti “pericolosi e predisposizione di  cassonetti dedicati alla raccolta sul territorio comunale
  • Compostaggio domestico e riduzione della TARSU a chi ne fa uso
  • Miglioramento progetto “Vietato sprecare”  
  • Feste pulite
  • Progetto educativo “La storia delle cose”
  • Modifica allo statuto del comune per dichiarare l’acqua un bene pubblico

Clicca qui per leggere il documento

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Proposta di modifica allo statuto comunale per dichiarare "l'acqua un bene pubblico"

Acqua pubblicaDi Luca Martinelli - Altreconomia

“L’acqua pubblica è possibile, per legge. Lo dimostra un’analisi puntuale della normativa”. L’avvocato Maurizio Montalto è il vice-coordinatore della Commissione ambiente all’interno del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli.

E l’analisi della normativa italiana ed europea è riassunta in un parere tecnico che la Commissione ha prodotto “con l’obiettivo di uscire dalla confusione che ha fatto seguito all’introduzione dell’articolo 23 bis della legge 133/2008” .

Un documento che entra in tackle scivolato, quasi sulla linea di porta, a fermare i progetti di privatizzazione del servizio idrico integrato, fornando argomenti a movimenti ed enti locali. “L’obbligo di affidare il servizio attraverso una gara d’appalto non c’è.

Ci sono due possibilità. Che derivano da una scelta di fondo cui sono chiamate le amministrazioni. Se decidono che il servizio idrico integrato ha ‘scopo di lucro’, allora si applica la legge 133 del 2008. In questo caso, resta una residua possibilità di non andare a gara, tramite l’affidamento diretto, o in house, ma pur sempre a una società per azioni. Diverso è il caso in cui le amministrazioni decidano di considerare il servizio ‘senza scopro di lucro’. In questo caso, l’ipotesi migliore è farlo gestire da un’azienda speciale”.

È una questione di commi: “L’articolo 23 bis sostituisce l’articolo 113 del Testo unico degli enti locali. Ma sulla sua applicazione c’è stata un po’ di confusione. Perché disciplina l’affidamento dei servizio solo nell’ipotesi dello ‘scopo di lucro’. C’era, però, un articolo, il 113 bis del Testo unico degli enti locali, che stabiliva cosa si può fare quando non c’è ‘scopo di lucro’. È stato eliminato dalla Corte costituzionale”.

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Sacchetti per la raccolta differenziata dell’organico (di Nadia Simonini)

Salute a tutti,
è vero che l’uso dei sacchetti di plastica di polietilene per il secchiello dei rifiuti di cucina è una pratica molto diffusa, però non è la scelta ottimale, infatti la plastica finirà per frammentarsi e si ritroveranno i frammenti nel compost. Quando il compost verrà usato come fertilizzante i frammenti di plastica finiranno nel terreno.

Ti chiedo, Egidio, perchè non fate una piccola rivoluzione nella raccolta differenziata dell’organico, finalizzata ad ottimizzare la qualità del compost che viene prodotto, scegliendo un sacchetto biodegradabile? Occorrono le conoscenze del tipo di sacchetto da acquistare, un minimo di organizzazione dei punti vendita dei sacchetti stessi (potrebbero ad esempio essere i negozi di alimentari, i supermercati), infine fare un po’ di informazione ai cittadini.
Come è noto, dal prossimo anno, la legge prevede la messa al bando dei sacchetti di plastica, quindi la mia proposta potrebbe anche consentire di precorrere i tempi.

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Gaia quale destino?

Logo Gaia

G.A.I.A. S.p.A. è una per azioni a totale partecipazione pubblica che opera in un mercato regolamentato sia in tema di prezzo che di concorrenza (leggi qui per saperne di più).

Vista l'approvazione del decreto legge del 9 settembre per "l'Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici di rilevanza economica", che ha inserito delle modifiche riguardanti gli affidamenti dei servizi pubblici locali, che in sintesi prevedono l'ingresso di soci privati (non meno del 40%) e che prevede entro il 2011 il decadimento di tutti gli affidamenti a Spa in house, la domanda da porsi è quale sarà il destino di G.A.I.A.?

L'acqua è un bene pubblico essenziale per la vita e non è pensabile che venga privatizzato (anche solo parzialmente); i sostenitori di questa scelta dicono che non si privatizza l'acqua, ma il servizio che consente di far arrivare l'acqua nelle nostre case, e che con un socio privato si possono garantire gli investimenti infrastrutturali necessari al miglioramento del serzizio: è un grande imbroglio.

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12 Settembre giornata internazionale senza sacchetti di plastica

12 settembre 2009 senza sacchetti di plastica

Il prossimo 12 settembre 2009, per iniziativa di MCS (The Marine Conservation Society) si celebrerà la prima giornata internazionale senza sacchetto in plastica, ovvero una giornata in cui saremo tutti invitati a non accettare o usare sacchetti in plastica per trasportare i nostri acquisti, ma borse riutilizzabili.
MCS The Marine Conservation Society è una società inglese, non profit dedicata alla conservazione dell'ecosistema marino. 
 
 Ma non è tutto: MCS invita tutti coloro che aderiranno e non accetteranno sacchetti in quella giornata a farlo in modo continuativo. 

Anche in italia è stata lanciata la campagna “Porta la Sporta!” lanciata dall’associazione dei Comuni Virtuosi che ha già ricevuto diversi patrocini, da parte di comuni, provincie, regioni ed associazioni ambientaliste..

Le buste della spesa sono tra i dodici rifiuti plastici più dispersi nell'ambiente e rappresentano una minaccia reale per le acque e per il territorio.

L'inquinamento dei mari e delle coste è in continua crescita e il 90% dei rifiuti galeggianti in mare è costituito proprio da plastica. I sacchetti, poi uccidono, ogni anno centinaia di essere viventi, tra pesci, mammiferi e uccelli.

La strada migliore da seguire è la prevenzione. Insomma, dobbiamo cercare tutti di fare un uso sobrio e intelligente delle buste della spesa. Anzitutto, cercando di usarle solo
quando necessario, e poi evitando assolutamente di gettarle nell'ambiente.

Gallicano C'è propone all'amministrazione comunale di aderire alla campagna e mettere in atto campagne di informazione/sensibilizzazione sul problema e cercare delle iniziative da proporre agli esercizi commerciali per incentivare l'uso di sacchetti di tela.

Siamo disponibili a dare il nostro contributo.

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Lampadine a fluorescenza e rifiuti pericolosi

Campana
Sicuramente condivisibile la scelta da parte della Comunità Europea, di mettere al bando le normali lampadine ad incandescenza entro il 2012.

Questo consentirà un notevole risparmio energetico, quindi una minore necessità di produrre energia elettrica, quindi una minore produzione di gas serra ed inquinanti (visto che la maggior parte dell'energia deriva da fonti fossili).

C'e' però una importante questione non sufficientemente analizzata e pubblicizzata:

  • le lampadine a fluorescenza contengono mercurio e polveri fluorescenti (vedi sezione illuminazione
  • il mercurio e' un metallo pesante fortemente inquinante (in grado di innescare delle mutazioni che possono portare al cancro o in grado di provocare malformazione sui feti)
  • per cui non possono essere smaltite gettandole nella campana del multimateriale e neppure nel bidone dell'indifferenziato.

Se queste lampadine finiscono nell'indifferenziato, poichè tali rifiuti vengono inceneriti nell'impianto di Belvedere (Castelnuovo Garfagnana) gestito da Se.Ve.Ra., rischiamo di disperdere mercurio nell'aria o depositarlo nella discarica di Molazzana con rischio di infiltrazioni nelle falde acquifere.
 
Attualmente un cittadino che vuol smaltire questo tipo di lampade non può far altro che portarle all'ecocentro di Se.Ve.Ra. (via Pio la Torre 2/A, Castelnuovo Garfagnana).
 
Gallicano C'è propone quindi:

  • una campagna informativa sul corretto smaltimento dei rifiuti potenzialmente pericolosi (non ci sono solo queste lampade, ma ci sono le pile, i prodotti elettronici, ecc.), fatta possibilmente da Se.Ve.Ra. in collaborazione con il comune, coinvolgendo associazioni sul territorio sensibili a queste tematiche. Siamo disponibili a dare il nostro contributo
  • la predisposizione sul territorio comunale di appositi contenitori dove poter buttare questo genere di rifiuti (spesso un cittadino può non aver voglia di portare 1 lampadina od un vecchio telefonino all'ecocentro di Castelnuovo, e sbagliando, lo getta nell'indifferenziato)
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Gallicano c'è visita il nuovo negozio di prodotti sfusi a Marlia

Effecorta

 

Gallicano c'e' ha fatto visita al nuovo negozio Effecorta inaugurato da poco a Marlia che vende esclusivamente prodotti sfusi ed alla spina. Il negozio vende oltre 170 prodotti fra cui pasta, riso, cereali, legumi, detersivi, saponi, vino, olio, cibo per animali, ecc.

La prima domanda che normalmente un cittadino si pone è: conviene davvero acquistare in questi negozi questa tipologia di merce? Per rispondere a tale domanda dobbiamo fare un ragionamento articolato.

I prodotti venduti dal  negozio sono prevalentemente di tipo biologico e molti sono a filiera corta.

Un alimento biologico è un prodoto per cui non sono stati utilizzati composti chimici per la concimazione  e la lotta alle malattie: questo comporta che l'alimento non presenta residui chimici e dal punto di vista ambientale viene salvaguardato sia il terreno che le falde acquifere.

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