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Il Piano Generale del 15° Censimento Generale della popolazione e delle abitazioni, emanato dall’ISTAT, prevede che ciascun Comune costituisca il proprio Ufficio Comunale di Censimento (UCC) presso l’Ufficio di Statistica. Lo stesso Piano specifica che i Comuni possono svolgere tale funzione anche in forma associata, attribuendo la qualifica di UCC agli uffici di censimento costituiti in occasione del Censimento Generale dell’Agricoltura.
Pertanto la Comunità Montana della Garfagnana, che gestisce in forma associata la Statistica, con l’intento di fornire a ciascun Comune un supporto organizzativo-amministrativo, costituirà l’Ufficio Comunale di Censimento in forma associata.
Entra nel vivo il progetto “Bacino Valle del Serchio - Sistema delle Rocche e delle Fortificazioni”, presentato dalle Comunità Montane di Garfagnana e Media Valle del Serchio e cofinanziato dalla società ARCUS s.p.a., legata al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e dalle Fondazioni Monte dei Paschi di Siena e Cassa di Risparmio di Lucca, che ha come obiettivo la valorizzazione, a fini turistici e culturali, dei veri e propri gioielli di architettura militare presenti in zona.
La manovra estiva e il disegno di legge Calderoli andranno ad incidere pesantemente sui fondi a disposizione degli Enti Locali e sull’organizzazione dei servizi, basti pensare che i piccoli Comuni dovranno obbligatoriamente gestire insieme tante funzioni fondamentali, dalla polizia municipale all’istruzione, dalla viabilità all’ambiente, superando le Comunità Montane come forma intermedia di erogazione dei servizi e di programmazione sul territorio.
Sono stati deliberate in data 13/04/2010 due interventi di manutenzione ubicati in loc. Al Sano, per regimazione delle acque provenienti dal versante, e nella frazione di Bolognana, bonifica imbocco tratto intubato del fosso.
Tali lavori saranno conpartecipati dal Comprensorio di Bonifica n. 4 “Valle del Serchio” con un importo di €10.000,00 su un totale preventivato di € 13.340,00
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Mettere in sicurezza il territorio, promuovere lo sviluppo di un turismo sempre più orientato verso la scoperta delle bellezze ambientali locali e, allo stesso tempo, dare occupazione agli addetti del settore della forestazione, che in questo periodo di crisi economica generale, necessitano in misura ancora maggiore di opportunità lavorative.
Sono questi gli obiettivi della serie di lavori a cui la Comunità Montana Garfagnana ha dato il via in questi giorni, per un importo totale che supera i 650mila euro.
A Castelnuovo Garfagnana, nella Fortezza monte Alfonso, nasce un Centro studi agricoli per lo sviluppo rurale della provincia di Lucca con la finalita' di :
Il centro, che aprirà i battenti il mese prossimo, vede tra i suoi costituenti la Provincia, la Camera di commercio, le Comunità montane, i parchi delle Alpi apuane e dell'Appennino tosco-emiliano, il Gruppo di azione locale (Gal) della Garfagnana, oltre alle associazioni di categoria e agli ordini professionali.
104 gestioni associate di funzioni comunali sono la testimonianza più forte di come la Garfagnana abbia compreso a fondo che, in realtà marginali e di piccole dimensioni, l’unica strada per garantire servizi efficaci ed efficienti alla popolazione è la gestione in forma associata. Una strada, intrapresa nel 2002, che, nell’ottica di superare, attraverso l’unione delle forze, la limitata disponibilità di personale dei Comuni, ha ottenuto il risultato di migliorare la qualità ed il numero dei servizi a disposizione del cittadino e delle imprese che operano sul territorio. Si è trattato di un progetto in cui hanno fortemente creduto tanto gli amministratori dei Comuni e della Comunità Montana quanto i dipendenti, che, attraverso percorsi formativi ad hoc, hanno potuto aumentare le proprie competenze professionali. “La Garfagnana - spiega il Vice Presidente della Comunità Montana, Michele Giannini, che, da anni, segue attentamente il tema gestioni associate anche a livello di UNCEM e ANCI - può contare su una base forte e consolidata da cui partire per affrontare i cambiamenti legislativi e ordinamentali che interverranno a breve, sia a seguito dell’imminente entrata in vigore del regolamento attuativo della legge regionale 40/2001, che razionalizza gli incentivi e le procedure per accedere a contributi regionali per la gestione associata, sia, soprattutto, in vista dell’approvazione del cosiddetto decreto ‘Calderoli’, in base al quale i Comuni sotto i 3.000 abitanti, (14 su 16 in Garfagnana), dovranno obbligatoriamente svolgere in forma associata le funzioni fondamentali. La prova che ci attende è particolarmente impegnativa: solo comprendendone in anticipo la portata, saremo in grado di affrontarla al meglio, ottenendo risultati concreti per il nostro territorio”.
Uomini di chiesa, scienziati, pittori, poeti, storici, patrioti, pionieri, ma anche persone comuni, che, con il lavoro quotidiano, hanno saputo ricavarsi un posto importante nel cuore della comunità. Sembra quasi impossibile che un territorio di dimensioni limitate come la Valle del Serchio abbia “sfornato” tanti uomini che, negli ambiti più disparati, hanno saputo emergere a livello nazionale ed internazionale.
Ed invece, ai nomi noti come Francesco Vecchiacchi, Antonio Vallisneri e Nicola Fabrizi, si affiancano personaggi che la maggior parte delle persone non conosce, ma che, attraverso le loro storie, raccontano un’epoca in cui farsi strada, venendo dalla Garfagnana, era veramente un’ardua impresa.
Ivo Poli, delegato della Comunità Montana Garfagnana, il nuovo Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Castagno, il sodalizio che, dal Trentino alla Sicilia, riunisce 100 soci, di cui 95 tra Comuni e Comunità Montane e tra 5 associazioni e consorzi privati di castanicoltori. Il neo Presidente, eletto a Firenze, nella sede della Regione Toscana, è stato votato all’unanimità. Insieme a Poli, faranno parte del Consiglio Direttivo, che si metterà al lavoro subito dopo le festività natalizie, i Vice Presidenti Fulvio Viesi (Brentonico - Trento) e Pompilio Pizzi (Comunità Montana Monti Cimini - Viterbo) ed i Consiglieri Romano Veroli, Maurizio de Santis, Ugo Boccacci, Lorenzo Fazzi, Stefano Tagliaferri, Lorenzo Berardinetti, Francesco Mansi Ricciotti, Mario D’Accordi, Marcellino Gallo e Vittorio Marcelli.
A difesa dei territori montani, “minacciati” dal controverso riordino delle autonomie locali prospettato dal Ministro Calderoli, che prevede il superamento delle Comunità Montane e una drastica riduzione del numero dei Consiglieri e degli Assessori Comunali, scende in campo la Conferenza dei Sindaci della Comunità Montana Garfagnana, che, con l’approvazione, all’unanimità, di un ordine del giorno, ribadisce fortemente la necessità che la montagna ed i piccoli Comuni, anziché essere sempre meno tutelati in termini di risorse trasferite e di rappresentatività, siano oggetto di una politica “specifica”, capace di dare risposte concrete alle loro esigenze, completamente differenti rispetto a quelle proprie dei territori densamente popolati.
Un concorso, aperto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della Valle del Serchio, per la produzione di cartelli che ricordano le buone pratiche di riduzione, recupero e riciclo dei rifiuti e di risparmio di beni come acqua, calore e luce.
Con questa iniziativa la Comunità Montana Garfagnana e la Comunità Montana Media Valle del Serchio, nell’ambito del progetto di educazione ambientale Infea “Riduci, Ripara, Riusa, Ricicla”, coinvolgono i più giovani affinché, con fantasia ed immaginazione, spingano anche gli adulti a rendersi conto di quanto il corretto uso e riciclo delle risorse a nostra disposizione riduca i rischi di inquinamento, spreco e contaminazione ambientale.
Fonte Arpat
FIRENZE - L'Unione Nazionale dei Comuni e delle Comunita' Montane della Toscana, presieduta da Oreste Giurlani, ha annunciato battaglia contro la soppressione di tutte le comunita' montane e della giunta comunale negli enti con meno di 1.000 abitanti.
In provincia di Lucca sono rischio la comunita' montana della Mediavalle del Serchio e della Garfagnana, oltre all'Unione dei Comuni dell'Alta Versilia. Gia' nel 2008 la riforma varata dalla Regione Toscana aveva ridotto le Comunita' Montane da 20 a 14. In quell'occasione la comunita' Area Lucchese fu accorpata a quella della Mediavalle e la Comunita' dell'Alta Versilia venne sciolta e trasformata in Unione dei Comuni a Statuto Speciale.
Fonte: NOITV