Reportage: impianti a Biomasse

Anche nella nostra valle, sta arrivando un nuova moda, quella della costruzione degli impianti a Biomasse !!!
Ma perchè si costruiscono? La risposta vera è una sola, per accedere agli incentivi economici dati dallo stato (e pagati da noi con il CIP6) per produrre energia elettrica. Gli impianti a Biomasse vere (cioè gli scarti vegetali vergini) non sono da considerarsi di certo il male assoluto, ma hanno un senso, solo se rispettano determinati criteri di buonsenso, come abbondanza di biomassa proveniente da filiera corta, produzione termica solo strettamente necessaria e solo nei momenti di bisogno, inserimento in un contesto non gravato da altri fonti inquinanti.
Di seguito il link agli articoli pubblicati fino ad ora su questo tema:
- Cosa sono le Biomasse
- Gli atti amministrativi che portano alle Biomasse a Gallicano
- Il progetto dell'impianto a Biomasse di Gallicano
- Interrogazione su impianto a biomasse di Gallicano
- Risposta della giunta alla interrogazione su impianto a biomasse di Gallicano
- Newsletter "Speciale Biomasse"
- Incontro Sala Guazzelli Gallicano, 01 Dicembre 2009
- Conclusioni
- Gallicano C'è presenta in consiglio comunale osservazioni sull'impianto a Biomasse
- Osservazioni presentate dall'ASL all'impianto di Gallicano
- Osservazioni presentate dall'ARPAT all'impianto di Gallicano
- Osservazioni presentate dalla provincia all'impianto di Gallicano (NEW)
- Comunicato dei medici della Valle del Serchio sui rischi degli impianti a Biomasse (NEW)
- WWF: il grande inganno del progetto energetico da biomasse forestali della Regione Piemonte (NEW)
Pubblicheremo altri articoli su questo tema, a presto
Da 18 Marzo in Toscana parte l'obbligo della certificazione energetica degli edifici
Tra pochi giorni anche in Toscana entreranno in azione nuove figure professionali in campo ambientale: si tratta dei certificatori energetici. Dal 18 marzo infatti scatterà l'obbligo anche nella nostra regione, di produrre un attestato di certificazione energetica per tutti gli edifici di nuova costruzione, per quelli sottoposti a ricostruzione in seguito a demolizione e per quelli che devono essere venduti o affittati.
In caso di lavori edilizi, occorre quindi individuare un certificatore energetico, il cui nominativo va indicato nella comunicazione di inizio lavori.
In caso di ristrutturazioni o di nuove edificazioni la certificazione energetica sarà infatti indispensabile per poter ottenere i certificati di abitabilità o di conformità, mentre in caso di vendita o di affitto dell'immobile, se l'edificio non è dotato della certificazione energetica, automaticamente sarà collocato nella classe G (quella più bassa), ad indicare pessima qualità energetica della struttura, con possibili ripercussioni sul canone di locazione o sul prezzo di vendita.
A controllare che le certificazioni energetiche, nei casi dovuti, siano effettivamente effettuate, saranno i comuni come previsto dal regolamento emanato dalla giunta regionale.
Clicca qui per saperne di piu'
Presa diretta tratta il tema "Sole, vento, alberi: energie alternative disponibili"
La trasmissione televisiva Presa Diretta, Domenica 7 Marzo, ha trattato il tema delle energie rinnovabili, confrontando alcune situazioni italiane, con alcune realtà europee (Clicca qui per vedere il video della trasmissione).
Nel servizio si confrontano le scelte fatte da Germania e Austria, per sostenere economicamente le energie rinnovabili, quali eolico, fotovoltaico e biomasse, con quelle fatte in Italia, dove si era deciso di sovvenzionare attraverso i CIP6, le energie assimilate, ossia i termovalorizzatori o di sostenere l’industria del petrolio e ora quella del nucleare.
A metà del servizio circa, si parla di Biomasse a Güssing, una cittadina austriaca di 4000 abitanti, dove dal 1996 sono state costruite 3 centrali a cogenerazione a Biomasse a cippato di legna (la più grossa di potenza 4.5 MW termici e 2 MW elettrici, le altre 2 di 0,5 Mw). Le centrali sono inoltre collegate ad una rete di teleriscaldamento che viene utilizzata sia dai cittadini che da aziende, fra cui alcune di parquet che utilizzano l'energia termica per essiccare il legno e forniscono segatura alla centrale stessa.
Il progetto presentato per l'impianto a biomasa di Gallicano ha delle forti analogie con quanto realizzato a Güssing, infatti in entrambi i casi siamo di fronte a cogeneratori a cippato di legna di potenza complessiva < 8Mw, a impianti di teleriscaldamento ed ad un con comparabile numero di abitanti potenzialmente raggiungibili.
Sono andato a ricercare alcune informazioni aggiuntive sull'impianto di Güssing (per quanto riguarda la maggiore delle 3 centrali di cogenerazione) , ed ho scoperto che ci sono delle sostanziali differenze con quanto si vuol realizzare a Gallicano:
- la legna proviene dalle foreste circostanti Güssing che hanno un tasso di crescita superiore a quello di utilizzo
- non si brucia biomassa solida, ma biomassa gassificata, cioè il legno viene trasformato in gas, ripulito dalle sostanze inquinanti come le polveri e poi bruciato: in questo modo alcune delle sostanze nocive non vengono mai prodotte
- gli incentivi per la produzione di energia elettrica da biomasse in Austria vanno dai 130 ai 160 €/MWh, contro i 280€/MWh concessi in Italia, non è una differenza da poco: in Italia ci si può permettere di sprecare energia termica, tanto si guadagna con quella elettrica, mentre in tutti gli altri paesi europei si deve stare attenti a non sprecare (clicca qui per vedere una comparazione fra i diversi incentivi nell'area UE, l'Italia per le biomasse concede oltre il doppio della media UE)
Clicca qui per maggiori dettagli sulla centrale di Güssing
Cogenerazione con i motori Stirling
A Mr Kilowatt, la trasmissione che su Radio24 si occupa di energia, si parla del Motore Stirling per fare la cogenerazione, ascolta il Podcast della trasmissione:
- non ha combustione interna, quindi non ha valvole e non ha scarichi
- è silenzioso
- può prelevare calore da fonti esterne come solare termodinamico, caldaia a metano, stufa a legna, ecc.
Capannori, incentivi comunali alle fonti rinnovabili, al risparmio energetico ed alla riduzione dell'inquinamento
Il Comune di Capannori, allo scopo di ridurre l'inquinamento ed agevolare le fonti rinnovabili o efficienti, ha deciso di incentivare tramite contributi comunali l'acquisto di veicoli, sostituzione di impianti di riscaldamento ed installazione di pannelli solari.
Nel dettaglio, questi i contributi comunali:
L'appello per non sprecare nel 1941
E' il ritratto di un'epoca dura e difficile ma anche un piccolo monito per noi e i nostri figli, che di sprechi ne facciamo davvero tanti, forse troppi.
E il problema, insieme morale e pratico, è che non ci facciamo più caso, nemmeno ce ne accorgiamo.
So che nemmeno volendo potremmo mettere in pratica questi suggerimenti, non ne saremmo proprio capaci, non abbiamo neanche la manualità necessaria, nè forse la fantasia ma la sua semplicità lo rende attuale.
Risparmiare facendo il bucato ....

Da qualche settimana ho installato nella mia cantina questa piccola scatola che mi sta dando parecchie soddisfazioni energetiche e prossimamente anche economiche ...... ma che cosa è ?
Facciamo un passo indietro, a casa ho una lavatrice che lavora parecchio visto che ho 2 bimbi piccoli e che il piccolino usa i pannolini lavabili.
Tipicamente, i maggiori consumi di una lavatrice sono dovuti al riscaldamento dell'acqua che deve essere portata alla temperatura impostata per il lavaggio (da 40 a 90 gradi). La lavatrice utilizza l'elettricità per riscaldare l'acqua, ma questo sistema di riscaldamento oltre ad essere inefficiente è anche costoso.
Un sistema decisamente migliore sarebbe quello di far arrivare alla lavatrice l'acqua già riscaldata dalla caldaia, basterebbe collegare l'ingresso della lavatrice con il tubo dell'acqua calda, però c'e' il problema del risciacquo che tipicamente viene fatto con acqua fredda.
Qui entra in gioco la scatolina della foto (che si chiama Save el.en), che riesce a far entrare nella lavatrice l'acqua calda, alla temperatura impostata, quando è richiesta l'acqua calda e quella fredda al momento del risciacquo. ma fa anche di più: poichè quando si apre il rubinetto dell'acqua calda, è necessario un certo tempo affinchè arrivi veramente calda, la scatolina è dotata di un timer programmabile, che scarta la prima acqua fredda in modo che mandi alla lavatrice l'acqua alla temperatura giusta.
A me va ancora meglio, perchè ho i pannelli solari termodinamici, per cui spesso l'acqua calda anche per la lavatrice mi viene regalata dal sole. Da una prova fatta con la lavatrice, con lo stesso programma di lavaggio, prima e dopo l'installazione della scatolina, ho visto che nella fase di riscaldamento dell'acqua il mio contatore superava la potenza dei 2kw, mentre lo stesso lavaggio fatto con l'acqua "solare", il mio contatore restava posizionato sui 300watt, un bel risparmio !!!
Osservazioni rilevate dalla provincia relative all'impianto a Biomasse di Gallicano
Di seguito il documento contenente le osservazioni della provincia sull'impianto di Gallicano.
I punti critici principali, molti dei quali evidenziati anche da noi, sono i seguenti:
- Richiesta di valutare l'installazione di un filtro a maniche, che ha rendimenti di abbattimento fumi superiore rispetto ai filtri previsti
- Valutare la possibilità di sottostare a limiti emissivi inferiori a quelli previsti dalla legge, adottando le migliori tecnologia possibili
- Rivalutare le emissioni, tenendo conto di quelle effettive e non di quelle massime consentite
- Valutare esplicitamente la presenza di altri microinquinanti attualmente non menzionati nel progetto
- Chiarificazione sul controllo dell'abbattimento degli inquinanti
- Valutare la possibilità di monitorare in continuo le emissioni
- Integrare lo studio meteo diffusionale tenendo conto delle altre fonti di inquinamento
- Valutare la possibilità di incrementare l'efficienza energetica dell'impianto
- Valutare nel territorio l'effettiva disponibilità delle biomasse
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Clicca sull'immagine per leggere la pagina del documento in formato PDF
Comunitato dei Comitati Ambiente e Salute sull'incontro di Giovedi 11 a Bagni di Lucca
Pubblico un comunicato stampa ricevuto dai comitati di Borgo a Mozzano sull'incontro di Giovedi 11 Febbraio.
Ieri sera, 11 febbraio, il Teatro Accademico di Bagni di Lucca era affollato da alcune centinaia di cittadini venuti da tutta la Mediavalle per ascoltare la dott.ssa Patrizia Gentilini, oncoematologa, autorevolissima esponente dell’ISDE Italia, intervenuta a parlare degli “Effetti della combustione di biomasse sulla salute umana”.
L’incontro informativo, organizzato dai Comitati Ambiente e Salute nati in opposizione al progetto di cogeneratore a biomasse dell’Alce di Fornoli, è stato il secondo di una serie di quattro conferenze incentrate sul tema dei gravissimi rischi sanitari collegati in particolar modo alle emissioni in atmosfera di questi grossi impianti di incenerimento.
Durante l’ introduzione i Comitati hanno citato i dati ufficiali di progetto relativi ai quantitativi di biomassa bruciata, 150.000 tonnellate l’anno tra legnami vari e sansa esausta. Hanno ricordato anche che le emissioni di fumi in atmosfera con l’impianto a biomasse quanto meno raddoppierebbero, passando dai 60.000 Nm2 l’ora del vecchio impianto a ben oltre 100.000 Nm2 l’ora. Oltre a ciò, la percentuale delle polveri quanto meno triplicherebbe, come dichiara la stessa azienda nel progetto presentato. E’ stato inoltre chiarito che lo stesso progetto chiede limiti emissivi di polveri cinque volte superiori a quelli precedenti.
La dott.ssa Gentilini ha spiegato al pubblico presente, con estrema chiarezza e con precisi riferimenti scientifici e bibliografici, le gravi conseguenze che le polveri fini e ultrafini e le diossine prodotte da un simile impianto avrebbero sulla salute della popolazione circostante.
Ha evidenziato in particolare la correlazione tra questi inquinanti e gravi patologie: tumori del polmone, malattie cardiovascolari, malattie degenerative come l’Alzaimer. Ancor più ha evidenziato i gravi rischi a cui sarebbero esposti i bambini, che sono i più sensibili agli inquinanti suddetti.
Al termine della relazione della dott.ssa Gentilini, sono state poste domande da parte del pubblico presente e ci sono stati numerosi interventi da parte di cittadini. Hanno anche parlato Nicola Giannecchini e Damiano Simonetti, consiglieri del Comune di Borgo a Mozzano, che si sono espressi con chiarezza contro l’imposizione alla popolazione di un impianto a grave impatto ambientale e sanitario come quello proposto dall’Alce. Tra gli interventi sono stati particolarmente significativi quelli di tre medici del luogo, i dottori Mario Betti, la dott.ssa Iana Togneri e il dottor Piero Nannini, che si sono espressi in maniera decisa contro il progetto Alce, evidenziando il dovere deontologico dei medici di tutelare la salute umana dando le informazioni che consentono la conoscenza e di conseguenza la prevenzione del danno.
Osservazioni sollevate dall'ASL all'impianto a Biomasse di Gallicano
Di seguito riportiamo in sintesi le osservazioni sull'impianto di a biomasse di Gallicano e Castelnuovo, che il Dipartimento di prevenzione dell'ASL 2 ha presentato alla Provincia:
- I valori delle emissioni dichiarate nel progetto sono sempre pari ai massimi valori previsti dalla legge (tranne NOx che risulta inferiore). Si ritiene più corretto fissare valori più realistici visti i dispositivi previsti per ridurre le emissioni
- L'impianto viene inserito in un contesto dove sono previsti altri impianti, per cui nello studio delle emissioni questo aspetto deve essere preso in considerazione
- non sono state prese in considerazione le emissioni di Diossine, che possono essere rilevanti se la combustione del legno non avviene a determinate condizioni
Tutte queste osservazioni, insieme ad altre, le avevamo scritte da tempo e presentate all'ultimo consiglio comunale (leggi qui).
Clicca sull'immagine per leggere meglio il documento dell'USL
Biomasse, partiranno i lavori della centrale (a filiera lunga...) di Livorno
La centrale a biomasse prevista nell'area portuale approvata dalla Provincia di Livorno, verrà alimentata con olio di colza di origine comunitaria (Bulgaria e Romania) e a cascata, se questo vegetale per qualche ragione venisse a mancare, con la jatropha e in ultima analisi con l'olio di palma.
Niente filiera corta quindi per l'impianto da 52 megawatt termici e 16 elettrici che non rispetta le indicazioni del Pier (Piano Energetico Regionale). Nello strumento di indirizzo, infatti, la Regione Toscana sostiene che "sono opportune a fini energetici, solo l'utilizzo di risorse provenienti da un bacino di approvvigionamento strettamente connesso al luogo di utilizzo della biomassa". Per rispettare tale indicazione, il curatore del progetto Natalrigo Guidi ha garantito che verranno contattate le associazioni di categoria del settore agricolo per capire "le reali possibilità di coltivare le piante nel nostro territorio". E se non sarà possibile questo rifornimento (come sembra molto probabile dati i limiti di estensione dei terreni a disposizione nella nostra regione), il successivo passaggio sarà quello di ricorrere all'olio di colza di provenienza comunitaria. Ma anche in questo caso, se la quantità di combustibile non fosse sufficiente per far marciare a pieno regime l'impianto, non è escluso il ricorso all'olio di palma, la cui coltivazione intensiva ha dato luogo molto spesso a deforestazioni selvagge.
Intervento di Marco Marcucci all'incontro sulle Biomasse
Intervento di Marco Marcucci dell'associazione "Equa e Solidale" all'incontro sulle Biomasse "BRUCIARE per produrre energia? Scelte EcoLogiche o Eco-iIllogiche ?", organizzato dall'associazione Equa e Solidale della Media Valle e Garfagnana, dal Comitato Ambiente e salute di Gallicano e dal Comitato Ambiente di Diecimo e Valdottavo.
12 Febbraio 2010 - M'illumino di meno
Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Dopo il successo delle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita.
Barga ha deciso di aderire alle iniziative intraprese nell'ambito della campagna “M'illumino di meno” promossa dalla trasmissione Caterpillar di Radio2 e che si terrà la sera del prossimo 12 febbraio
All'antica bottega di mescita Da Aristo in piazza Salvo Salvi, uno dei luoghi storici della “Barga d'altri tempi”, luci spente, illuminazione fornita da una dinamo alimentata da una bicicletta da spinning dove pedaleranno a turno diversi partecipanti in costume d'epoca; concerto rigorosamente acustico dei musicisti di BargaJazz e accensione della prima moka da caffè prodotta in Italia nel 1910.
Per ulteriori dettagli leggi l'articolo su BargaNews
Standard ISO anche per le bioenergie
Il cancelliere tedesco Angela Merkel recentemente ha affermato che "Non c'è dubbio che abbiamo bisogno delle biomasse come fonte di energia rinnovabile; ma non possiamo farlo senza il contriburo alla protezione del clima dato dalla produzione ecologica e sostenibile delle biomasse. Dobbiamo essere sicuri che non si crei un confitto fra questi obiettivi"

L' organismo internazionale per le Standardizzazioni (ISO), ha deciso di elaborare un nuovo standard internazionale per favorire la sostenibilità nel settore delle bioenergie. Il nuovo standard (ISO 13065) sarà messo a punto da una specifica commissione (ISO/PC 248 Sustainability criteria for bioenergy) che, riunendo le più significative esperienze internazionali e le migliori pratiche in uso, discuterà gli aspetti economici, sociali e ambientali della produzione e degli impieghi della bioenergia. Con particolare attenzione alla identificazione dei criteri utili ad evitare negative ricadute ambientali o sociali legate all'uso della bioenergia.




