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Sabato 3 dicembre alle ore 9 inaugurazione del percorso "VANESSA"
Domenica 10 dicembre alle ore 8,30 trekking sul nuovo sentiero Gallicano - Pian di lago - Verni - Gallicano.
Un ringraziamento ad Adolfo Da Prato per l'impegno ed il tempo dedicato a questa bella iniziativa
Per ridurre i consumi, la spesa e l'impatto ambientale. Sorgenia, il primo operatore privato italiano nel mercato dell'energia elettrica e del gas, presenta EnerGenio, l'innovativo dispositivo che permette di monitorare in maniera semplice e veloce tutti i consumi di energia elettrica della casa o dell'ufficio.
Come funziona? Il monitor di EnerGenio visualizza le informazioni di consumo in tempo reale: un segnale radio viene inviato ogni sei secondi al monitor da un trasmettitore collegato al contatore; l'installazione è semplicissima. Questo permette di monitorare comodamente il consumo energetico, mostrando i cambiamenti a seconda delle applicazioni accese o spente. Avere informazioni in tempo reale su quanto stanno consumando elettrodomestici e apparecchi elettrici è la premessa indispensabile di un nuovo modo di usare l'energia, più attento e responsabile.
Grazie a EnerGenio, quindi, diventa facile capire dove e come intervenire per ridurre i consumi, la spesa e l'impatto ambientale delle comuni abitudini di vita. EnerGenio, disponibile da settembre, va ad aggiungersi alla linea di prodotti per il Consumo Intelligente proposta da Sorgenia, che comprende già un'ampia gamma di strumenti per l'efficienza energetica e il risparmio: TV StandbyStop: per eliminare gli inutili consumi da stand-by del televisore e di tutti gli apparecchi ausiliari utilizzando semplicemente il telecomando PC Standby Stop: multipresa intelligente che permette di eliminare automaticamente i consumi da stand-by di tutte le periferiche collegate al tuo computer, quando lo si spegne ContaWatt: per verificare quanto consuma ogni singolo apparecchio o gruppo di apparecchi collegati ad una multi presa.
Fonte http://www.alternativasostenibile.it/articolo/energenio-l-energia-diventa-visibile-1110.html
Il Bureau of the Global Geopark Network che si riunisce dal 16 al 18 settembre nel geoparco Gea Norwegica, in Norvegia, in occasione della decima European Geoparks Conference, esaminerà le candidature di 16 siti che vogliono unirsi al suo Global Network. Tra questi siti ci sono le Alpi Apuane, gli altri sono: Alpi carniche (Austria), Bodoquena Pantanal (Brasile), Quadrilatero ferrifero (Brasile), parco di Hong Kong (Cina), Tianzhu Shan (Cine), Sierra Norte di Sevilla (Spagna), Villuercas Ibores Jara (Spagna), Parc des Bauges (Francia), Parc du Chablais (Francia), Burren and Cliffs of Moher (Irlanda), Katla (Islanda), Batur (Indonesia), Pacitan (Indonesia), Aras (Iran), Muroto (Giappone).
Il Global Geoparks Network è stato creato nel 2004 sotto gli auspici dell'Unesco, attualmente comprende 78 siti di 26 Paesi: Italia, Germania, Australia, Austria, Brasile, Canada, Cina, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Grecia, Ungheria/Slovacchia, Iran, Irlanda, Giappone, Malaysia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Corea del Sud, Spagna, Romania, Gran Bretagna e Vietnam.
Per ottenere il Geopark label i siti devono presentare un patrimonio geologic adeguato, essere dotati di una solida struttura di gestione e di una strategia di sviluppo economico, basata soprattutto sul turismo sostenibile.
Ogni candidatura viene esaminata da un gruppo di esperti di fiducia dell'Unesco che vanno sul sito per determinare se risponde o meno ai criteri richiesti per ottenere il riconoscimento di Geopark e il relativo marchio.
Il Global Geopark Network comprende siti molto diversi, come l'isola di Langkawi in Malaysia che ospita la più vecchia formazione rocciosa del Paese, la foresta pietrificata dell'isola di Lesvos in Grecia, il sito di Vulkaneifel, in Germania, con i suoi crateri vulcanici.
Fonte http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=12324&mod=greentoscana
Da vedere fino in fondo questo spettacolare video girato in Val Serenaia... seguiranno altri!
Siamo rientrati da una 2 giorni di trekking dedicati al referendum sull'acqua.
Ecco in anteprima il percorso fatto il secondo giorno in Val Serenaia ed alcune foto scattate.
Abbiamo quasi raggiunto (a causa di avverse condizioni meteo) 2 cime: il Pizzo d'Uccello ed il Grondilice.
Qui sotto la traccia GPS del percorso fatto a piedi:
Questo è la distanza ed il dislivello percorso:
Alcune foto:
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Altre foto le puoi trovare qui
VOTA E FAI VOTARE.
IL REFERENDUM E' L'ULTIMO STRUMENTO VERAMENTE A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI!
Oggi descriviamo un' escursione non difficile, ma piuttosto dura che necessita un certo grado di allenamento: la destinazione è il monte Corchia con partenza da Isola Santa.
Dopo aver lasciato la macchina in prossimità di Isola Santa, si attraversa la diga e da qui si prende il sentiero numero 9 del CAI che ci porta al paesino abbandonato di Col di Favilla (940 mt s.l.m.). Il sentiero numero 9 prosegue verso Mosceta, ma noi abbiamo deciso di fare una deviazione a destra, seguendo il sentiero numero 11 che in breve ci porta al Puntato (m. 987), bellissimo alpeggio caratterizzato da ampi terrazzamenti con una bella chiesetta. Proseguendo sempre per il sentiero numero 11 si raggiune il valico di Fociomboli (m. 1270), posto tra il Corchia ed il Freddone.
A questo punto dobbiamo seguire a sinistra la strada marmifera per le cave di Retrocorchia ignorando a sinistra l’inizio del sentiero CAI 129 per la Foce di Mosceta, fino a raggiungere la cava, da qui si sale fino alla cresta del Monte Corchia (1677 mt s.l.m.).
Per la discesa, si segue il crinale del Corchia, fino a scendere al rifugio del Freo che si trova a quota 1180 mt s.l.m. (la discesa è un pò impegnativa perchè piuttosto ripida e sassosa). A questo punto si riprende il sentiero numero 9 che ci riporta fino ad Isola Santa.
Qui sotto la traccia GPS del percorso fatto a piedi:
L'escursione è piuttosto lunga, sono 16 km in totale, con un dislivello di circa 1123 mt sia in salita che in discesa.
Clicca qui per scaricare la traccia GPS e vederla su Google Earth.
Nella seguente figura si vede la curva altimetrica e la distanza percorsa:
Ecco alcune foto dell'escursione:
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Oggi descriviamo una escursione sul monte Sumbra: l'escursione può essere fatta da Capanne di Careggine, ma risulta piuttosto lunga, abbiamo scelto di partire più in alto percorrendo in macchina buona parte del tragitto di avvicinamento.
Da Careggine, si raggiunge la zona degli impianti di risalita e si seguono le indicazioni per il Monte Sumbra, che ci portano su una strada sterrata che attraversa un'ampia faggeta. Raggiunta la località Maestà del Tribbio, si può lasciare la machina o proseguire ancora seguendo la strada a sinistra (anche se la strada è piuttosto malmessa). Noi abbiamo deciso di salire fino alla fine della strada e da li si trova subito il sentiero CAI n. 145 che porta direttamente sul Monte Sumbra.
Qui sotto la traccia GPS del percorso a piedi:
L'escursione è piuttsto semplica e non presenta particolari difficoltà..
Nella seguente figura si vede la curva altimetrica e la distanza percorsa:
Ecco alcune foto:
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